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A Torre delle Stelle siamo differenti: le analisi fatte oggi valgono per il passato… (per alcuni)

A Torre delle Stelle vi è chi esulta (Associazione e soci) per le analisi effettuate da Abbanoa, nei primi giorni di agosto, sull’acqua distribuita nel nostro villaggio e che hanno rilevato dei valori batteriologici fuori norma.
Del documento redatto da Abbanoa e riportante tali verifiche è stato permesso leggerne solo delle parti: non è consentito a tutti conoscerne l’intero contenuto.
E’ evidente che le restanti parti non sono piaciute e ne è stata omessa la pubblicazione: opinione che scaturisce dalla medesima parziale pubblicazione (da parte dell’Associazione Torre delle Stelle) del precedente comunicato Abbanoa, del 27 luglio 2016, che è stato invece pubblicato integralmente nel sito del Condominio: Attività Abbanoa a Torre delle Stelle.

Dalla parziale conoscenza abbiamo appreso che il valore fuori norma, rispetto ai parametri stabiliti dalla legge, era dovuto alla presenza di coliformi nell’acqua, ma ciò non fa di Torre delle Stelle la “pecora nera” della Sardegna.
E’ sufficiente digitare su google “coliformi acqua abbanoa” per verificare che si tratta di un’anomalia non rara, è stata infatti riscontrata nelle analisi dell’acqua di varie località della Sardegna.
Di seguito alcuni link che riportano le notizie trovate su google:

Per comprendere in cosa consiste il test batteriologico consigliamo la lettura dell’articolo Potabilità dell’acqua.
Nel suddetto articolo è specificato che per l’acqua potabile la normativa prevede la totale assenza di coliformi (0 colonie/100 ml), mentre per l’acqua di balneazione sono previsti valori notevolmente superiori (100 colonie/100 ml), ciò, dice l’articolista, “a riprova del fatto che la presenza nell’acqua di batteri fecali non è necessariamente indice di una situazione di estrema pericolosità: chi non ha mai bevuto qualche goccia d’acqua mentre nuotava o si è abbeverato alla fontanella (per legge “non potabile”) dopo una partita di pallone? Come sempre, si deve considerare l’aspetto numerico delle cose per darne una valutazione complessiva”.

Tanto è vero che, nonostante il “fuori batteriologico” riscontrato da Abbanoa nell’acqua di Torre delle Stelle, il gestore unico non ha ritenuto opportuno comunicarlo ai Sindaci per far sì che emettessero un’ordinanza di divieto per la pericolosità dell’acqua; pericolosità che invece viene proclamata nel web da commentatori senza alcuna competenza.

Comprendiamo che dopo anni ed anni di segnalazioni alla Asl 8 e al Genio Civile, dopo le innumerevoli missive inviate al Comune di Maracalagonis e dopo la costante divulgazione di notizie nel web sulla pericolosità dell’acqua di Torre delle Stelle, senza peraltro riuscire ad ottenere nessun documento che comprovasse la tanto auspicata pericolosità, il risultato delle recenti analisi sia stato per loro un momento topico!

Consigliamo però che l’entusiasmo venga limitato all’oggi, perché le analisi effettuate da Abbanoa non hanno valore retroattivo, non confermano la più volte asserita pericolosità dell’acqua degli anni passati: per la quale non esistono né certificazioni della ASL, né Ordinanze Sindacali.

E’ noto a tutti che per Torre delle Stelle, nell’arco di tanti anni, è stata emessa un’unica Ordinanza di divieto dal Comune di Maracalagonis, nell’anno 2011, divieto che si è protratto per una sola settimana: questa lOrdinanza di Revoca.
Chi per anni ha diffuso le notizie sulla presunta e costante pericolosità dell’acqua distribuita a Torre, dovrebbe spiegare come mai non esistono le certificazioni della ASL e perché i Sindaci, nella loro qualità di Autorità Sanitaria Locale, non abbiano emesso “innumerevoli” ordinanze di divieto.
Allo stesso modo i Comuni competenti territorialmente, Maracalagonis e Sinnai, dovrebbero spiegare perché hanno permesso la diffusione di tali notizie non comprovate dalle certificazioni della ASL; notizie che in tutti questi anni hanno avuto ripercussioni mediatiche sulla nostra località: hanno creato allarmismi infondati e delle inevitabili conseguenze per tutte le attività presenti a Torre delle Stelle.

In questi giorni nel web si sono letti vari commenti di chi esulta per i rilievi effettuati da Abbanoa.
Secondo alcuni, le analisi effettuate da Abbanoa provano l’incompetenza e la mala gestione del servizio idrico gestito dal Condominio e il loro diritto a rivendicare la restituzione delle somme versate per l’acqua “malsana”, pagate allo stesso Condominio.
Ebbene, certe affermazioni fanno davvero sorridere; evidenziano la mancanza di nozioni fondamentali su cosa sia un Condominio e sulle sue responsabilità, che peraltro ricadono in parte sui singoli condomini.
Il Condominio non è un ente privato che fornisce servizi, ma un insieme di proprietari che decide in assemblea quali servizi svolgere e quanto spendere per tali servizi.
Da sempre il Condominio di Torre delle Stelle (tutti i condomini) gestisce il servizio idrico della nostra località e non ci pare sia stata mai richiesta, ai vari amministratori succedutesi e nominati dall’assemblea, una competenza specifica nella gestione degli acquedotti, né è stata mai richiesta una qualifica professionale specifica per i vari dipendenti assunti, pertanto quali sarebbero le mancanze di amministratori e operai?
Facciamo notare che la specifica competenza degli amministratori di condominio è l’elaborazione dei bilanci ed a volte capita che non abbiano neppure quella (ne abbiamo avuto la prova ultimamente).

Chi vuol far ricadere ipotetiche colpe sulla gestione idrica del Condominio dimentica che il compito dell’amministrazione condominiale è quello di far eseguire i controlli sulla potabilità dell’acqua da un laboratorio privato e di permettere alla ASL di eseguire i controlli di sua competenza. Adempiuti tali obblighi e avute le relative certificazioni, quali sarebbero le responsabilità dell’amministratore o dei dipendenti condominiali?
Ha forse l’assemblea del condominio deliberato per assumere e pagare del personale qualificato che avesse la professionalità per la certificazione dell’acqua potabile? La risposta è scontata, è No!

Diciamo la verità, a Torre delle Stelle vi è chi fa tante chiacchiere e ha anche tante pretese, ma con i soldi delle quote condominiali versate da altri. E vi è anche chi, oggi, pretenderebbe la restituzione di quanto versato per l’acqua utilizzata in passato e per la quale, paradossalmente, dovrebbero avere valore retroattivo le analisi effettuate recentemente da Abbanoa.
Quale sarebbe l’acqua “malsana” pagata al Condominio se esistono le certificazioni di potabilità di un laboratorio privato e quelle dei controlli effettuati dalla ASL, e nessuna Ordinanza Sindacale che abbia dichiarato nociva l’acqua distribuita dal Condominio?

Che l’acqua distribuita a Torre delle Stelle sia stata certificata, sicuramente sino a dicembre 2015, lo provano due documenti:

la risposta della ASL per l’accesso agli atti, effettuato dalla Nuova Associazione Torre delle Stelle il 14.01.2016, con la quale è stato consegnato il verbale di ispezione al Serbatoio del Saraceno, effettuato dalla ASL in seguito ad un esposto.
La ASL dichiara che, in data 17.04.2015 è stata eseguita l’ispezione e che “in merito all’esposto allegato è stato accertato… che l’acqua contenuta in detto serbatoio era limpida, l’area circostante si presentava pulita e ben tenuta e non sono stati notati inconvenienti igienici di nessun tipo”

Esito ispezione ASL del 17.04.2015 - Serbatoio Saraceno
Esito ispezione ASL del 17.04.2015 – Serbatoio Saraceno

la certificazione rilasciata dal laboratorio EUROLAB in data 21.12.2015  nella quale viene dichiarato che i valori delle analisi effettuate rispettano i valori previsti dalla legge (notate il valore dei coliformi che è pari a zero).

Esito analisi Eurolab del 21.12.2015 - Rispetto dei valori previsti dalla legge
Esito analisi Eurolab del 21.12.2015 – Rispetto dei valori previsti dalla legge

Ci spiace per chi dichiara che i pagamenti richiesti dal Condominio sono “abusivi”, per chi usa l’informazione a proprio uso, omettendo ciò che non porta “acqua al proprio mulino”, ma dimentica l’esistenza di varie sentenze che hanno dichiarato i costi sostenuti dal Condominio, per la distribuzione e l’acquisto dell’acqua, dovuti da tutti i condomini che usufruiscono del servizio idrico.
In particolare le ordinanze emesse dal Tribunale di Cagliari per l’utenza idrica del chiosco (Ordinanza N.6274 del 24/11/2014 e Ordinanza N.10621 del 13/05/2015), che accertano l’impossibilità del Condominio ad erogare il servizio idrico verso utenti non appartenenti alla compagine condominiale, poiché non avrebbe le tutele previste dalla legge alla riscossione delle spese (a riprova che chi ha l’utenza idrica non può dichiararsi non condomino) e la Sentenza N.2264 del 21/07/2016 che stabilisce l’obbligo, per chi usufruisce dei servizi condominiali, al pagamento dei costi sostenuti dal Condominio (da tutti i condomini che versano le quote condominiali e che non devono pagare per chi usufruisce dei servizi ma non paga).

Un’ultima domanda sorge spontanea: visto il pubblico discredito che si fa sulle certificazioni rilasciate dalla ASL e sulla sua funzione di controllo, come mai tali certificazioni non sono mai state contestate alla stessa ASL?
Forse perché l’obiettivo non è lo “scioglimento” della ASL e la scomparsa di un debito… Sic!