Rete idrica e trattative

Rete idrica Torre delle Stelle e trattative

Leggiamo nel sito del Condominio, pagato con i nostri soldi (noi, condomini paganti, possiamo dirlo), l’ennesima lettera degli amministratori “I Borghi” che intimano ai Comuni la presa in carico della nostra rete idrica.
Ci chiediamo: chi ha autorizzato gli amministratori a detta azione?
Chi li ha autorizzati a rappresentare tutti i condomini negli incontri avuti con Egas, Abbanoa e Comuni?

Non ci risulta esista un mandato conferitogli dall’assemblea dei condomini, visto che non vi è stata nessuna assemblea e che, in violazione della legge e del nostro regolamento, non è stata neppure convocata.
A quanto pare, nonostante le sollecitazioni per la convocazione dell’assemblea ricevute da più parti, le priorità della Società I Borghi sono altre. Non è il rispetto della legge, che impone loro di convocare l’assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario (art. 1130 n. 10 c.c.), e neppure il rispetto del nostro regolamento, che stabilisce lo svolgimento dell’assemblea entro il mese di gennaio (art. 7).
La loro priorità è la cessione della nostra rete idrica, senza mandato dei condomini.

Vero è che esistono le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, ma esiste anche l’impugnazione presentata in Cassazione. Pertanto sarebbe necessario aspettare detta pronuncia. (Chi pagherà i danni di detta cessione, se la cassazione dovesse ritenere illegittimi i trasferimenti senza titolo al Comune di Maracalagonis?)

Vorremmo consigliare ai Sigg. amministratori di leggersi tutti i verbali delle assemblee degli anni passati (cosa che avrebbero dovuto fare per diligenza e per acquisire le necessarie informazioni, scevre da condizionamenti).
Nei tanti verbali è trascritta la storia del Condominio di Torre delle Stelle, sono trascritte le opinioni e le dichiarazioni che rappresentano la volontà dei condomini verso la non cessione della rete idrica. “Scripta manent”: la maggioranza dei condomini si è sempre espressa contro la cessione gratuita della nostra rete idrica ai Comuni (anche se pare che a Torre molti, compresi i rappresentanti del Comitato Direttivo, abbiano la memoria corta).
La maggioranza dei condomini non si è accollata le spese legali di tanti anni per un mero fine, ma per difendere quanto è stato costruito con i denari delle quote condominiali e in tempi nei quali la convenzione di lottizzazione (del 1970) era ampiamente scaduta; il che significa che determinate opere non rientrano nella convenzione e non sono di proprietà Comunale.

E’ bene precisare, inoltre, che la causa contro la presa in carico della rete idrica è stata confermata e approvata dai condomini nell’assemblea del gennaio 2012 (assemblea che non è stata annullata e che pertanto è valida).

Rete idrica e trattative
Approvazione azioni legali – Assemblea 2012

Gli amministratori condominiali dovrebbero leggere con attenzione anche il nostro Regolamento e, in particolare, l’art. 21 che stabilisce la necessità della delibera assembleare per il passaggio dei servizi ai Comuni.

Trasferimenti ad Amministrazioni pubbliche di parti comuni e servizi
Art. 21 – 
Le modalità di trasferimento e di consegna delle opere e dei servizi, che per convenzione dovranno essere date al Comune di Maracalagonis, potranno avvenire esclusivamente previa delibera dell’Assemblea dei condomini (TAB. A) che esaminerà la proposta formulata in tal senso dal Direttivo del Condominio.

E’ palese che la Società “I Borghi” ha dimenticato di essere stata nominata dal Giudice per tutelare gli interessi di TUTTI I CONDOMINI e non solo di quell’esigua parte di proprietari che, oltretutto, SI DICHIARA NON FACENTE PARTE DEL CONDOMINIO.

Le azioni messe in atto dagli amministratori condominiali sono in totale contrasto con uno dei principali compiti di un amministratore di condominio: la tutela dei beni comuni.
Non è stato conferito loro nessun mandato per rappresentare i condomini nelle trattative con Abbanoa e altri enti, né per la cessione della rete idrica, e neppure per autorizzare operazioni sugli impianti idrici da parte di personale estraneo al Condominio.
I compiti conferiti alla Società I Borghi, dal Giudice del Tribunale di Cagliari che li ha nominati, erano quelli di ripristinare la regolare gestione del Condominio, ossia pagamento dei debiti e recupero dei crediti, e di convocare l’assemblea dei condomini per la nomina di un amministratore di condominio eletto dai condomini.

Sono trascorsi dalla nomina dei Borghi quasi nove mesi e niente di tutto ciò è stato fatto. Invece si è costretti a riscontrare che il nostro Condominio ha un dissesto finanziario, mai avuto in quarant’anni, e che le azioni svolte sono indirizzate più allo scioglimento del Condominio che al ripristino della gestione.

Il Giudice non li ha nominati per la cessione dei nostri beni e neppure per la liquidazione del Condominio (desiderio di chi ha promosso la causa per l’amministratore giudiziario), ma a quanto pare sembra prevalere il debito di riconoscenza verso chi ha promosso la loro nomina, dimenticando che la voce “retribuzione amministratore” è corrisposta da chi versa le quote condominiali e non da chi non paga da anni!
Il condominio di Torre delle Stelle è composto da quasi 1300 condomini e il suo eventuale scioglimento deve essere deliberato in assemblea, secondo l’art. 61 disp. att. c.c.
Contrariamente a quanto viene affermato, da un certo numero di “proprietari”, il Condominio di Torre delle Stelle esiste, esistono i beni comuni e pure tutti i diritti e doveri dei condomini. Non può essere liquidato senza che i condomini si assumano le loro responsabilità, con crediti e debiti.

La Società “I Borghi” avrebbe dovuto principalmente riscuotere i crediti dei decreti ingiuntivi e pagare, con gli oltre 300 mila euro dovuti, le nostre bollette.
Invece ha cercato accordi con i decretati sugli importi dovuti, che evidentemente, vista l’attuale situazione finanziaria, non hanno prodotto alcun risultato. (La poca liquidità avuta è stata data dal versamento della quota extra di 150 euro, richiesta dai Borghi.)

In molti, a Torre delle Stelle, si erano illusi che i mancati pagamenti, da parte dei morosi, dipendessero dalla presenza di un ex amministratore “Orco” e che la sua revoca avrebbe portato costoro a pagare.
La realtà di oggi dimostra che era un’utopia per chi vi ha creduto e una palese scusa per chi affermava che avrebbe pagato dopo la revoca.
Vi sono proprietari che non pagano dagli anni ’90, quando vi erano altri amministratori, e per i quali l’unico interesse è la fine del Condominio e con essa la speranza che il loro debito si volatilizzi e che, non esistendo più il Condominio, nessun condomino faccia loro causa per pretendere il dovuto.

Un’altra utopia è pensare, o credere, che i Comuni possano accollarsi le spese delle nostre bollette.
Le Sentenze del Tar dicono che i Comuni devono prendersi carico delle opere di urbanizzazione, ma non li obbliga a stanziare denari nei loro bilanci per il nostro villaggio.
Affermano che detti stanziamenti sono conseguenza delle scelte politiche e in funzione della disponibilità economica dei Comuni (in sostanza possono prendere senza spendere).

E difatti i Comuni hanno accolto con gradimento le suddette decisioni, tant’è che la soluzione trovata è stata quella di scaricare tutti i costi per l’adeguamento della nostra rete idrica ad Abbanoa. Azioni messe in atto in primis dal Comune di Maracalagonis e alle quali il Comune di Sinnai si sta accodando.
Dove sono finite le promesse del Sindaco Fadda, fatte nell’Assemblea del 2005, per il necessario rifacimento della rete idrica di Torre delle Stelle?
(Leggete bene le dichiarazioni e le date)

Rete idrica e trattative
Dichiarazioni e promesse del Sindaco Fadda per lavori rete idrica e servizi – Assemblea 2005

Dove sono tutti gli investimenti che dovevano migliorare Torre delle Stelle e ai quali i condomini avevano creduto?
La risposta è che, grazie alle sentenze del Tar, sono rimasti nelle casse comunali, o meglio hanno abbellito il centro abitato di Maracalagonis, a noi sono spettate le briciole, e senza le nostre proprietà, e nessun potere politico (perché non siamo elettori), non avremmo più neppure la capacità di autogestire i servizi; dipenderemmo ancor di più dalle briciole che “generosamente” vorranno destinarci.

La situazione è drammatica, e chi è stato a Torre delle Stelle, in questi giorni di Pasqua, non lo può negare. Il nostro villaggio è nell’abbandono più totale, chi afferma il contrario è cieco oppure menzognero. Afferma e vede le “meraviglie” della gestione Comunale con l’unico scopo di volere la distruzione del Condominio e di Torre delle Stelle.

Chiedetevi quanti sono i villaggi in Sardegna, ma anche altrove, gestiti totalmente dalle amministrazioni pubbliche che abbiano servizi adeguati e che siano accoglienti.
La risposta è NESSUNO! I villaggi vivibili e con servizi efficienti sono gestiti da privati, con i soldi dei proprietari che tengono al valore delle proprie abitazioni e non pensano minimamente a farsi gestire da una pubblica amministrazione.
E’ sufficiente leggere i giornali per constatare quante località hanno disfunzioni nell’erogazione del servizio idrico gestito da Abbanoa.
Chiedete a chi ha casa a Stella di Mare se non rimpiange i tempi in cui era un Condominio, mentre ora dipende dal Comune di Quartu.

Sono scelte che i proprietari hanno la possibilità di fare, ma che una volta fatte sono irreversibili, e noi di Torre delle Stelle lo sappiamo bene, ma forse non se ne ha memoria.
Il nostro villaggio aveva un impianto d’illuminazione pubblica efficiente ed ora siamo al buio, avevamo delle spiagge pulite ed ora fanno schifo, avevamo un parco curato ed ora solo opere inutilizzate ed erbacce, avevamo un villaggio esclusivo (con le sbarre agli ingressi) ed ora ci si vergogna anche ad aver ospiti.

A Torre delle Stelle vi è chi esulta per queste grandi conquiste e chi, pur non contento, nell’indifferenza tace, ma le battaglie non sono mai state vinte dai silenti.
Non si vuol comprendere che l’unica arma per contrattare con i Comuni sono i nostri beni e quanto abbiamo costruito in tanti anni? Che una volta ceduti gratuitamente i servizi, non avremmo più nessun potere per ottenere quanto ci è dovuto e dovremmo accontentarci delle briciole dei bilanci Comunali di Mara e Sinnai?
Pensate che le tasse che pagate vi daranno diritto a pretendere dei servizi efficienti?
Fosse così, le amministrazioni hanno avuto, da oltre venti anni (da quando si versa ICI/IMU), mille occasioni per dimostrare la loro volontà di rendere il nostro villaggio migliore, perché abbiamo versato nelle casse comunali di entrambi i Comuni milioni e milioni di euro, ma d’investimenti a Torre delle Stelle neppure l’ombra, se non per delle opere inutili (vedi parco) che non erano la priorità per la vivibilità di Torre delle Stelle.
Dove sono finite le promesse per la riqualificazione della rete idrica, da realizzare entro il 2006, e per la realizzazione della rete fognaria, fatte nell’assemblea del 2005?
Quelle sì erano opere indispensabili per Torre delle Stelle!

Il Sindaco Fadda aveva promesso finanziamenti e accordi con tutti i proprietari per una gestione condivisa del nostro villaggio.
Gli anni trascorsi ed i fatti hanno detto tutt’altro.
E’ sufficiente ricordare le azioni messe in atto nel parco, che da sempre è stato mantenuto con i nostri soldi, nel quale sono stati realizzati i campi con i nostri soldi, e che in buona parte è nostro. Non si è cercato nessun accordo e di prepotenza il Comune di Mara ha abbattuto recinzioni, tagliato alberi, ed espropriato terreni che erano in possesso del Condominio da sempre.

Dopo le tante promesse, avute per anni e mai realizzate, noi non crediamo alla possibile svolta. Vi saranno altre promesse e altrettante delusioni, ma non avendo più nulla di nostro non godremmo neppure dell’autonomia, avuta finora, nell’avere il nostro servizio idrico. Cedere le nostre proprietà, senza avere nulla in cambio, è darsi la zappa ai piedi.

E’ una strategia studiata a tavolino, quella di rendere inerme il Condominio (tutti noi proprietari). Fa sì che non si abbiano risorse per tutelare i propri interessi di fronte alla legge, che si regali tutto ai Comuni senza avere nulla in cambio e senza potersi opporre e, nell’interesse di chi non paga le quote condominiali da anni, che non si abbiano neppure le risorse economiche per promuovere i pignoramenti nei confronti dei decretati, che devono, a chi ha sempre pagato, i denari necessari a pagare le bollette di Abbanoa!

Infine, ma assai rilevante, vogliamo far notare alla Società I Borghi che non sempre l’operato delle pubbliche amministrazioni viene tutelato dalla legge, che esistono svariate sentenze che affermano che l’occupazione illecita di una proprietà privata da parte di un Comune è un abuso.
Nel caso di Torre delle Stelle, il cantiere condominiale, nel quale sono ubicate la stazione di pompaggio e l’impianto di potabilizzazione della rete idrica (opere non incluse nella convenzione), non è fra i terreni ceduti al Comune di Mara dall’Immobiliare Torre delle Stelle.

Fra le tante, la sentenza della Corte di Cassazione, Sezioni Unite, 19 gennaio 2015, n.735
“L’illecito spossessamento del privato da parte della p.a. e l’irreversibile trasformazione del suo terreno per la costruzione di un’opera pubblica non danno luogo, anche quando vi sia stata dichiarazione di pubblica utilità, all’acquisto dell’area da parte dell’Amministrazione ed il privato ha diritto a chiederne la restituzione salvo che non decida di abdicare al suo diritto e chiedere il risarcimento del danno. Il privato, inoltre, ha diritto al risarcimento dei danni per il periodo, non coperto dall’eventuale occupazione legittima, durante il quale ha subito la perdita delle utilità ricavabili dai terreno e ciò sino al momento della restituzione ovvero sino al momento in cui ha chiesto il risarcimento del danno per equivalente, abdicando alla proprietà del terreno. Ne consegue che la prescrizione quinquennale del diritto al risarcimento dei danni decorre dalle singole annualità, quanto al danno per la perdita del godimento, e dalla data della domanda, quanto alla reintegrazione per equivalente.”