Sentenza della Cassazione: la mistificazione dei fatti continua

La Sentenza della Cassazione è nuovamente argomento di informazioni volutamente fuorvianti.

Il primo marzo L’Unione Sarda ha pubblicato un altro articolo su Torre delle Stelle e sui risvolti della recente Sentenza emessa dalla Corte di Cassazione.

Nell’articolo è stato riportato il parere dell’avvocato Pubusa, difensore del Condominio in tutti i gradi del giudizio.
Il Prof. Pubusa ha affermato che nella Sentenza vi è stato l’evidente errore d’aver considerato il Condominio l’originario ricorrente al Tar e che, per tale motivo, si potrebbe proporre un ricorso per revocazione. Sottolinea che non è stato il Condominio di Torre delle Stelle a promuovere il ricorso al Tar Sardegna e a citare in giudizio il Comune di Maracalagonis, ma l’Associazione Torre delle Stelle con un gruppo di proprietari.

Sentenza della Cassazione: la mistificazione dei fatti continua
Parere Prof. Pubusa pubblicato su L’Unione Sarda il 1 marzo 2017

Le dichiarazioni del Prof. Pubusa non sono state gradite dall’Associazione Torre delle Stelle, che ha prontamente replicato nel suo blog.
Ma, ovviamente, per smentire il parere di un Professore Ordinario di Diritto Amministrativo, della Facoltà di Giurisprudenza di Cagliari, non si poteva far altro che proseguire nell’opera di falsificazione dei fatti e dei documenti.

E’ stato infatti pubblicato il frontespizio del ricorso che il Condominio ha promosso al Tar, nel 2011, contro il Comune di Maracalagonis, con evidenziate le parti in cui il Condominio è definito “attore”.
Questo documento smentirebbe, a loro dire, le affermazioni del Prof. Pubusa e confermerebbe la giusta decisione della Corte di Cassazione. E’ una falsa informazione e i fatti lo dimostrano.

Innanzitutto, è necessario riportare la sentenza che le Sezioni Unite hanno erroneamente applicato  al Condominio.
La Sentenza è la n. 21260 del 2016 e afferma :
“che l’attore che abbia incardinato la causa dinanzi ad un giudice e sia rimasto soccombente nel merito non è legittimato a interporre appello contro la sentenza per denunciare il difetto di giurisdizione del giudice da lui prescelto.”

Per maggiori chiarimenti potete visitare il Sito Giustizia Amministrativa o leggervi queste due sentenze simili, nelle quali vi è stata una corretta applicazione di detto principio: Sentenza Cassazione N. 1309/2017 e Sentenza Cassazione N. 4878/2017.

Si evince dalle varie sentenze che chi inizia una causa e di conseguenza sceglie il giudice a cui chiedere tutela, non può successivamente (col senno del poi) contestare il giudice che si è scelto liberamente.
Un principio sicuramente corretto, ma che non poteva essere applicato al Condominio di Torre delle Stelle.

E’ stato forse il Condominio di Torre delle Stelle a promuovere la causa per far accertare l’obbligo del Comune di Maracalagonis alla presa in carico delle opere di urbanizzazione? Ovviamente NO!

L’origine della causa è nel ricorso n. 961 del 2009 al Tar Sardegna, promosso da 15 proprietari contro il Comune di Maracalagonis. Ricorso che non ha incontrato opposizioni, visto che neppure il Comune di Maracalagonis si è costituito, e per il quale è stata emessa l’Ordinanza n.402 del 2009 che ha dichiarato l’obbligo del Comune ad acquisire le opere di urbanizzazione previste nella convenzione e trasferite in proprietà al Comune nel 1977 (perciò solo quelle e non tutte, è bene sempre precisarlo).
Sotto il frontespizio dal quale si evincono le parti in giudizio nel ricorso che ha avviato la causa.

Sentenza della Cassazione: la mistificazione dei fatti continua
I promotori del ricorso al Tar contro il Comune di Maracalagonis – Ordinanza n.402-2009

Dunque, incredibilmente, il Condominio non ha partecipato al processo del 2009, ma l’Associazione sostiene che, con un ricorso promosso due anni dopo, il Condominio è stato “attore” e ha scelto la giurisdizione a cui rivolgersi. E’ una mistificazione!

La verità è palese e differente. Il ricorso al Tar Sardegna del 2011 è stato promosso dal Condominio per impugnare le delibere di acquisizione delle opere di urbanizzazione, emesse nel 2010 dal Comune di Maracalagonis, ed era un procedimento separato con un proprio numero di ricorso (n. 66/2011).
Sono stati successivamente i giudici a decidere la riunione dei due procedimenti.

La conferma dello svolgimento dei fatti si trova nella delibera n. 18 del 2 marzo 2012 del Comune di Maracalagonis per la costituzione in giudizio del Comune al Tar Sardegna per i ricorsi riuniti n. 961/2009 e 66/2011, nella quale è riportato:
“il giudice preso atto della connessione esistente tra i due ricorsi sopra citati (iscritti al Registro generale n. 961/2009 e n. 66/2011) sotto il profilo oggettivo e soggettivo, con sentenza interlocutoria n. 880/2011 ha disposto
–   la riunione degli stessi con conseguente utilizzo degli atti difensivi e della documentazione versata in atti per la  trattazione di entrambi i ricorsi al fine di assicurare una ricostruzione della vicenda il più possibile completa ed esaustiva;”

Sentenza della Cassazione: la mistificazione dei fatti continua
Riunione dei ricorsi decisa dal Giudice – Delibera n.18/2012 Comune di Maracalagonis

Il ruolo del Condominio nella causa lo si evince chiaramente anche dallo stralcio della Sentenza (non definitiva) del Tar n. 880 del 2011: il condominio interviene in opposizione (pertanto non è attore) e fa presente di aver presentato separato ricorso n. 66/2011.

Sentenza della Cassazione: la mistificazione dei fatti continua
Intervento in opposizione del Condominio nella causa principale – Sentenza n. 880 del 2011

La causa incardinata dinnanzi al Tar contro il Comune di Maracalagonis, per accertare l’obbligo al rispetto della Convenzione di lottizzazione, precede palesemente quella promossa dal Condominio per impugnare le delibere di acquisizione.
Dunque chi ha scelto la giurisdizione? Sicuramente non il Condominio di Torre delle Stelle che non ha partecipato al ricorso iniziale!

Anche la Corte di Cassazione, nella Sentenza emessa il 18 gennaio 2017, riporta lo svolgimento sommario delle fasi del processo ed indica chi ha promosso la causa. Dalla  sentenza:

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Il Tar della Sardegna fu adito nel 2009 dalla sig.ra Anna Frau ed altri per l’accertamento dell’obbligo del Comune di Maracalagonis di prendere in carico le opere di urbanizzazione realizzate dai proprietari lottizzanti in esecuzione di convenzione di lottizzazione del 2 marzo 1970, attuativa del piano di lottizzazione approvato con delibera comunale del 2 ottobre 1969, e di provvedere alla loro manutenzione;
nel 2011 fu poi adito anche dal Condominio Torre delle Stelle, quale rappresentante degli interessi di altri proprietari, che impugnò le delibere nn. 145/2010, 146/2010 e 147/2010, con le quali il medesimo Comune aveva provveduto ad acquisire le opere di urbanizzazione relative alla lottizzazione predetta, nonché ad un’altra contigua oggetto di convenzione del 29 febbraio 1972.
Riuniti i due ricorsi, il Tar accolse il primo limitatamente alla presa in carico delle opere e respinse il secondo.

La giurisdizione del Giudice Amministrato è stata contestata, dal difensore del Condominio, per il ricorso promosso nel 2009 dai quindici proprietari e pertanto il Condominio, non essendo attore, aveva la legittimità per poterla mettere in discussione.

L’errore è palese. La Sentenza n. 21260 del 2016 non poteva essere applicata al Condominio di Torre delle Stelle e il parere del Prof. Pubusa è ineccepibile.

Questo è un altro esempio di come vengono manipolati i fatti e le “informazioni”, col perenne obbiettivo di gettare discredito sul Condominio di Torre delle Stelle e su chi lo difende.

E siccome il fine da raggiungere non ha il limite della falsità:
  • si divulga sui giornali l’illegittimità delle quote condominiali che nessuna sentenza ha dichiarato (questo articolo ne è un esempio: Articoli su L’Unione Sarda che divulgano false informazioni)
  • si tace sulle sentenze emesse dal Tribunale di Cagliari che hanno dichiarato affette da carenza di potere le delibere di acquisizione delle opere di urbanizzazione del Comune di Maracalagonis e necessaria una nuova convenzione (Il Tribunale del web e le distorte sentenze per Torre delle Stelle)
  • e l’ultima “chicca” è la notizia che l’interesse, dello Studio legale che ha difeso il Condominio, sarebbe quello di incassare una recente parcella di ben 115.000 €.

Ci chiediamo: perché non rendere nota a tutti questa recente parcella e pubblicarla? Siamo tutti curiosi di conoscere le cifre e i procedimenti imputati nella fattura. Magari si scopre che parte dei costi da sostenere sono dovuti alle innumerevoli cause promosse, nel corso degli anni, da chi aveva l’obiettivo di liquidare e distruggere il Condominio di Torre delle Stelle e nelle quali il Condominio si è dovuto obbligatoriamente difendere.  

Ciò che sfugge a un certo gruppo di proprietari di Torre delle Stelle è che un  condominio e la sua amministrazione ha per legge l’obbligo di tutelare i propri beni. E’ forse una tutela che chi non ha pagato evidentemente non comprende. Sic!

Il Condominio di Torre delle Stelle, con i suoi legali, ha tutelato i beni e le opere realizzate, nel corso degli anni, con i soldi dei condomini. Il Comune di Maracalagonis non ha in proprietà queste opere, perché non sono comprese nella Convenzione e nella Nota di trascrizione del 1977.

Il difensore del Condominio, l’Avv. Pubusa, ha difeso i beni condominiali da un’acquisizione illegittima deliberata dal Comune di Maracalagonis e riconosciuta tale dal Giudice Ordinario del Tribunale di Cagliari:

  • Il Tribunale civile di Cagliari con l’Ordinanza n. 1102 del 22.3.2011 ha ritenuto la Delibera n. 146 del 2010, emessa dal Comune di Maracalagonis per l’acquisizione della rete idrica, palesemente affetta da carenza assoluta di potere, e quindi da disapplicare, atteso che il trasferimento della proprietà in capo al Comune delle opere infrastrutturali previste nelle convenzioni di lottizzazione non può essere conseguito con atto d’autorità, necessitando di apposita convenzione
  • Il Tribunale Ordinario di Cagliari, seconda sezione civile, con Sentenza n.3175 del 10 novembre 2014 ha ritenuto “che la delibera n° 147 della Giunta Municipale di Maracalagonis del 6.12.2010 (acquisizione delle strade) sia affetta da carenza assoluta di potere e che, quindi, debba essere disapplicata, atteso che il trasferimento della proprietà al Comune delle opere infrastrutturali previste nella convenzione di lottizzazione non può essere conseguito con atto autoritativo ma necessita di apposita convenzione”.

L’interesse primario di Torre delle Stelle e della maggioranza dei condomini, non è avere l’attuale degrado e l’assenza di servizi.
Non è l’interesse primario dei condomini quello di avere un amministratore di condominio che, invece di tutelare gli interessi di chi ha sempre pagato, tutela e fa proprie le istanze di chi vuole la liquidazione del Condominio e che non si attiva per incassare i crediti dai condomini morosi.

La legge non è un’opinione. Le norme per i condomini e la giurisprudenza sanciscono che l’amministratore che non tutela i beni comuni e non incassa i crediti dai morosi, lede gravemente tutti i condomini.

  • L’amministratore di condominio ha l’obbligo di curare la conservazione delle parti comuni, secondo quanto espressamente previsto dal codice civile all’art. 1130 com. 1 n. 4: relativamente a queste parti comuni, infatti, tale norma impone all’amministratore nello specifico di “compiere gli atti conservativi dei diritti”, ossia intraprendere ogni azione volta alla tutela dei diritti che riguardino le parti comuni (azioni reali e possessorie, ove vengano minacciati il diritto di proprietà o di uso delle parti comuni). Fonte www.condominioweb.com

  • Tribunale di Salerno (n. 164/2016) stabilisce che un amministratore di condominio che non procede alla riscossione delle quote delle spese condominiali da parte dei condomini morosi è tenuto al pagamento dei risarcimenti del danno arrecato. Fonte www.studiocavallaroepartners.it

Il concetto di cosa sia lesivo è evidentemente molto soggettivo a Torre delle Stelle, c’è chi ritiene che non pagare per anni le quote condominiali sia una “manna” (sicuramente per le proprie tasche) e non un danno per l’intera collettività.
La legge e le sentenze dicono invece l’esatto contrario!