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Affidamento rete idrica in corso: ma le opere private chi le trasferisce?

L’affidamento definitivo della rete idrica di Torre delle Stelle è la notizia d’inizio estate da parte dei Sindaci, di Maracalagonis e Sinnai, e di Abbanoa.

La notizia è stata pubblicata, circa un mese fa, nel sito ufficiale del Condominio e non nei siti dei rispettivi Enti (fatto alquanto strano per una comunicazione ai cittadini di tale importanza).
Questa la nota informativa: comunicazione Abbanoa, Comuni di Maracalagonis e Sinnai.

Si legge:
  • che è in corso di perfezionamento il processo di affidamento in gestione del servizio idrico
  • che si è in attesa che l’Egas formalizzi l’affidamento tramite delibera
  • che in fase di stipula del contratto (per la singola utenza idrica) Abbanoa richiederà a ciascun nuovo cliente la certificazione del funzionamento del sistema di raccolta e smaltimento degli scarichi fognari.

Strano a dirsi, ma i Comuni di Maracalagonis e Sinnai, dopo vent’anni di disinteresse totale, improvvisamente hanno a cuore la salvaguardia ambientale della nostra località: sono molto preoccupati per gli scarichi fognari esistenti a Torre delle Stelle e per le acque di balneazione.
E’ diventata improcrastinabile la realizzazione delle fogne.
In sostanza ciò che affermavano e chiedevano i condomini dieci anni fa, quando il Comune di Maracalagonis ha invece speso tre milioni di euro di soldi pubblici, nelle opere inutili del parco e nel cementificare strade senza la rete fognaria sottostante.

Vi è poi l’informativa sui FUTURI contratti singoli.
Ciò smentisce l’Associazione TdS che pubblicamente, su L’Unione Sarda del 14/10/2016, affermava che Abbanoa aveva avviato la stipula dei singoli contratti. Conferma, invece, che l’utenza intestata al Condominio è ancora l’unica utenza Abbanoa a Torre delle Stelle. E’ l’utenza che fornisce l’acqua a tutte le abitazioni di Torre delle Stelle, con la conseguente illegittimità dei pagamenti effettuati direttamente ad Abbanoa.
Pensano forse, i furbi proprietari che si auto-calcolano gli importi al ribasso (46 centesimi/mc), che debbano essere gli altri condomini a pagare la differenza della tariffa richiesta da Abbanoa e la loro quota fissa?
Ebbene, la Corte di Cassazione la pensa in modo differente:
il singolo condomino è pur sempre obbligato a pagare al condominio, e non al terzo, le spese dovute in forza dei criteri di riparto ex lege o da convenzione, né può utilmente opporre all’amministratore che il pagamento sia stato da lui effettuato direttamente al terzo, in quanto, si assume, ciò altererebbe la gestione complessiva del condominio (Cassazione, Sez. II, 29 gennaio 2013, n. 2049; Cassazione, Sez. VI, 17 febbraio 2014, n. 3636; Cassazione, Sez. VI, 9 giugno 2017, n. 14530)

– Formalizzazione affidamento

Dell’intero comunicato la nota più importante è però la formalizzazione dell’affidamento che avverrà con la delibera dell’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna (Egas).

Ci vien detto che la delibera con l’affidamento definitivo sarà a breve. Ciò significa che evidentemente sono stati superati i problemi per i quali l’Avvocatura Distrettuale dello Stato si era espressa, in via del tutto eccezionale, a favore della sola gestione provvisoria di Abbanoa.

Così ha deciso l’Egas con la Delibera N.27 del 10 agosto 2016:
Propone
3. di dare atto che tale gestione costituisce una situazione eccezionale che può essere adottata solo per un limitato periodo di tempo, in attesa di porre in essere tutti gli atti che consentano l’applicazione dell’art.153 del D.Lgs. 152/06 e la gestione in questo periodo può essere considerata utile quale periodo di avviamento ai sensi del comma 7 dell’art.15 della convenzione di affidamento;
Vista la delibera, e il prossimo affidamento definitivo, è evidente che ora i Comuni sono nella situazione di poter applicare a pieno titolo l’art.153 del D.Lgs. 152/06 con il conseguente rispetto del comma 7 dell’art.15 della convenzione di affidamento.

L’ART. 153 del D.Lgs. 152/06 che recita:
“Le infrastrutture idriche di proprietà degli enti locali ai sensi dell’articolo 143 sono affidate in concessione d’uso gratuita, per tutta la durata della gestione, al gestore del servizio idrico integrato, il quale ne assume i relativi oneri nei termini previsti dalla convenzione e dal relativo disciplinare.”

Il 7° comma dell’art. 15 della convenzione di affidamento:
“Eventuali opere attinenti al Servizio Idrico Integrato, realizzate direttamente o indirettamente dagli Enti Locali successivamente alla data di efficacia della prima convenzione, verranno affidate al Gestore sulla base di un “atto di trasferimento della gestione” fra l’Autorità d’Ambito, il Gestore e la Stazione Appaltante, previa sottoscrizione di un verbale di consistenza e funzionalità delle infrastrutture, redatto dal Gestore in contraddittorio con il soggetto che ha realizzato l’opera, di norma a conclusione di un periodo di avviamento degli impianti operato dall’impresa appaltatrice e dal Gestore.”

Non servono menti eccelse per comprendere che nell’affidamento della rete idrica di Torre delle Stelle vi sono delle contraddizioni che volutamente sono state taciute.

Per comprenderle è indispensabile rileggere la Sentenza del Tar che ha acclarato l’obbligo di Abbanoa a farsi carico della nostra rete idrica.

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La rete fognaria a Torre delle Stelle: da vent’anni solo promesse

Siamo nel terzo millennio, il nostro villaggio è ancora sprovvisto di una rete fognaria e si divulgano mezze verità.

Le scorse settimane, grazie ad Abbanoa, si sono accesi i riflettori sull’annoso e principale problema di Torre delle Stelle.
Abbanoa ha lanciato l’allarme per l’ambiente: TORRE DELLE STELLE: RISCHIO BOMBA ECOLOGICA IN UNA DELLE COSTE PIU’ BELLE DELL’ISOLA.

Nel 1991 la direttiva europea imponeva l’obbligo di creare le infrastrutture necessarie per il trattamento delle acque reflue, ma sono trascorsi 26 anni e nulla è stato fatto.

Torre delle Stelle non è l’unica località ad essere priva di una rete fognaria, ve ne sono altre in Sardegna e anche nel resto d’Italia, tant’è che il nostro “bel paese” rischia di pagare una multa di 180 milioni di euro per i gravi ritardi nella messa a norma dei sistemi fognari e depurativi.
Ma non essere gli unici non è una consolazione e non è il caso di dire “mal comune mezzo gaudio”: siamo tra le località stile terzo mondo e con delle amministrazioni locali incapaci di sfruttare le risorse messe a disposizione della Comunità Europea e di tutelare l’ambiente.

A Torre delle Stelle non c’è la rete fognaria, ma si sono spesi ben 3 milioni di euro, di soldi pubblici, per realizzare un anfiteatro abbandonato da dieci anni, degli spogliatoi mai utilizzati e oramai distrutti per incuria, e delle pavimentazioni stradali che dovranno essere distrutte e rifatte quando si realizzerà l’opera che su tutte doveva avere la priorità: le fogne! Il che significa che non esiste una programmazione e che si sono sperperati i soldi pubblici.

Il comunicato stampa di Abbanoa è stato pubblicato su tutte le testate giornalistiche locali e ha provocato le inevitabili reazioni di chi si è sentito chiamato in causa per le proprie responsabilità.

Dei tanti articoli, sono gli articoli pubblicati su L’Unione Sarda quelli che hanno dato voce alle reazioni:

Le dichiarazioni, riportate negli articoli, considerano le preoccupazioni di Abbanoa infondate ed eccessive.

Torre delle Stelle esiste da mezzo secolo ed è un villaggio (non più di case sparse) da quasi trent’anni, ma non esistono responsabilità per la mancata realizzazione della rete fognaria e tutti gli enti hanno fatto il loro dovere!

Gli unici in difetto, guarda caso, potrebbero essere i condomini.
E’ l’insinuazione contenuta nelle dichiarazioni del Direttore generale dell’Egas.
Afferma: “La legge stabilisce che quelle borgate dovrebbero essere già dotate di impianti fognari, visto che fanno parte delle infrastrutture primarie”… Non sono state fatte. E ora servono soldi (nell’ordine dei milioni di euro) per realizzarle: secondo la normativa attuale, si sarebbero dovute fare a carico dei condomini. Ma che cosa è accaduto in passato? Noi abbiamo rivisto le tariffe di Abbanoa proprio per consentire investimenti in tutta la Sardegna. Ma non possono essere sufficienti. E poi è giusto che sia il pubblico a pagare interamente opere che dovevano essere a carico dei privati?”

E’ evidente che il direttore generale dell’Egas non conosce le convenzioni di lottizzazione stipulate per il territorio di Torre delle Stelle, perché negli accordi pattuiti, tra il Comune di Maracalagonis e i lottizzanti, non era compresa la realizzazione della rete fognaria.

La mancata realizzazione della rete fognaria non è stata un’inadempienza del lottizzante, ma il risultato di una constatazione sull’esigua consistenza dell’edificato e delle difficoltà a realizzare un adeguato impianto di scarico per le acque reflue.

Nella deliberazione n. 152 del 1976, con la quale il Consiglio Comunale di Maracalagonis ha approvato il contratto aggiuntivo alla convenzione, si legge:
“Il Presidente fa notare che fra le opere di urbanizzazione primaria non è stata prevista la rete fognaria per acque bianche e nere in quanto il tipo di insediamento previsto -lotti sparsi con case isolate interessanti una zona di terreno molto ampia (sono stati realizzati circa km. 15,500 di strade)- ha messo in evidenza la sproporzione fra il numero limitato delle abitazioni cui è rivolto il servizio e l’eccessiva difficoltà di carattere tecnico, e quindi economico da superare.
Infatti la diversa posizione altimetrica delle costruzioni rispetto alle strade di servizio e le differenti quote da zona a zona avrebbero richiesto numerosi impianti di sollevamento e raccolta delle acque per portarle al canale di scolo principale. Le caratteristiche orografiche della lottizzazione, avrebbero imposto la costruzione di due diversi impianti per la depurazione delle acque, creando serie difficoltà di localizzazione e di recapito delle acque trattate, essendo impensabile un recapito finale nei terreni, in quanto ci si trova alla presenza di falde acquifere sotterranee che alimentano i pozzi dell’acquedotto. E’ altresì da escludere tassativamente lo scarico a mare con condotte subacquee trattandosi di zona di spiagge a destinazione balneare. Pertanto, si sono risolti gli inconvenienti suddetti mediante la adozione, per ogni singola unità abitativa, di fosse settiche a tenuta d’acqua con svuotamento periodico a carico del proprietario, come previsto e consentito dall’Art. 36 del Regolamento edilizio. Continua la lettura di La rete fognaria a Torre delle Stelle: da vent’anni solo promesse

Il Tribunale del web e le distorte sentenze per Torre delle Stelle

Sentenza della Cassazione: tanto clamore ma poche verità.

Le notizie diffuse nel web e a mezzo stampa la scorsa settimana sono eclatanti: le sentenze vengono rielaborate e assumono un esito inaspettato.
Talmente inaspettato che la Giustizia Amministrativa finisce per dirimere su cause di competenza del Giudice Ordinario.
È proprio il caso di dire che pur di riuscire a convincere (chi legge solo i titoli) si è capaci di tutto e senza vergogna. Solo chi non legge le sentenze può credere a certe assurdità!

Per comprendere dove sta la verità e avere un proprio giudizio (scevro da qualsiasi condizionamento) consigliamo la lettura della sentenza. Sono cinque paginette che si leggono in un baleno: Sentenza della Cassazione emessa il 18 gennaio 2017.

Ora che l’avete letta, avete trovato la parte nella quale le Sezioni Unite della Cassazione avrebbero “definitivamente accertato la illegittimità dei pagamenti condominiali” ?
Ovviamente NO, è impossibile trovarla. Non c’è un rigo né una parola in proposito. E’ una notizia totalmente falsa!

Vien da chiedersi come si possano divulgare “sentenze” inesistenti e poi fregiarsi anche del ruolo d’informatori ufficiali e corretti (la verità sta nei documenti).

Alla Corte di Cassazione era stato chiesto di esprimersi sull’acquisizione delle opere di urbanizzazione di Torre delle Stelle da parte del Comune di Maracalagonis. Doveva perciò pronunciarsi su un atto amministrativo dell’ente pubblico e sulla Sentenza emessa dal Consiglio di Stato.

L’argomento “legittimità quote condominiali” non è un argomento sul quale può avere voce in capitolo il Comune di Maracalagonis e non riguarda la controversia sulla quale si sono espressi Tar e Consiglio di Stato.

Non occorre essere giuristi per comprendere che se alla Cassazione era stato chiesto di pronunciarsi sull’acquisizione delle opere di urbanizzazione di Torre delle Stelle, mai si sarebbe potuta esprimere su un quesito che non le è stato posto (le quote condominiali) e per il quale né Tar, né Consiglio di Stato possono decidere.

L’unico Tribunale competente a decidere sull’obbligatorietà delle quote condominiali è quello Civile.

E difatti il Tribunale Civile di Cagliari ha emesso le sue Sentenze e stabilito che le quote condominiali sono dovute da tutti i proprietari che hanno utilizzato i servizi erogati dal Condominio. (Sentenze di cui abbiamo parlato più volte : Le strategie di chi a Torre delle Stelle non vuole pagare le quote condominiali – Una sentenza taciuta che mette la parola fine alle ipotetiche richieste di rimborso quote condominiali)

In particolare, nella Sentenza N. 2264 del 21 giugno 2016, il Giudice ha evidenziato che appartenere ad un Condominio ha diritti e doveri. Non è consentito partecipare alle assemblee, esercitare il proprio diritto di voto,  e successivamente sostenere che non si fa parte della compagine condominiale.
I diritti hanno come controparte l’onere di contribuire alle spese sostenute dal Condominio.

Dalla Sentenza:
“…divenuta proprietaria dell’immobile sito nella via ….. di Torre delle Stelle con atto pubblico di compravendita in data 9.11.2006, ha di fatto aderito al consorzio di urbanizzazione Torre delle Stelle, e ciò le ha attribuito da un lato i diritti di partecipazione e di voto alle assemblee, dall’altro l’onere di contribuire propter rem alle spese in misura proporzionale al valore della sua proprietà.
…. deve conseguentemente essere accolta la domanda proposta dallo stesso condominio in via riconvenzionale di accertamento dell’obbligo della ….. di contribuire pro quota alle spese del condominio.”

sentenze per Torre delle Stelle
Obbligo al pagamento delle quote condominiali – Sentenza N.2264 del 21.07.2016
E’ quindi una certezza la legittimità delle quote condominiali.

Il “tribunale” del web emette distorte sentenze “pro domo mea” che non corrispondono né alle Sentenze del Tribunale Civile di Cagliari, né alla Sentenza della Cassazione.

Il punto fondamentale della Sentenza emessa dalla Cassazione è pertanto un altro e lo si evince chiaramente nel suo contenuto.

La Corte di Cassazione avrebbe dovuto pronunciarsi sul diritto del Comune di Maracalagonis ad acquisire tutte le opere di urbanizzazione esistenti nel territorio di Torre delle Stelle, ma non l’ha fatto.

Le Sezioni Unite non si sono pronunciate su tutti i punti contestati nel ricorso proposto, per il Condominio, dall’avvocato Pubusa. Hanno liquidato l’intero ricorso con poche righe e ritenuto, a priori, che il Condominio di Torre delle Stelle non potesse contestare la giurisdizione del Giudice Amministrativo, in base ad una sentenza, della stessa Corte, emessa in data successiva a quando il ricorso è stato promosso.

Questi i motivi della decisione:
“Il ricorso è inammissibile perché a rivolgersi al giudice amministrativo era stato proprio il condominio ricorrente, che dunque non è legittimato ad impugnare il capo della sentenza relativo alla giurisdizione del giudice da esso stesso adito, non essendo rimasto soccombente su tale capo, nonostante l’autonoma soccombenza registrata sul merito, come chiarito dalla recente sentenza 20 ottobre 2016, n. 21260 di queste Sezioni Unite (alla motivazione della quale si rinvia).
Poiché il chiarimento di cui sopra è intervenuto in epoca successiva alla proposizione del ricorso, è equo compensare tra le parti le spese processuali.

Le motivazioni della sentenza sono quindi contenute nella sentenza n. 21260 del 20 ottobre 2016 che stabilisce quando è consentito contestare la giurisdizione del Giudice Amministrativo.
Dal Sito Giustizia Amministrativa:
Sentenza n. 21260:
le Sezioni unite aderiscono alla tesi del Consiglio di Stato ed escludono la deducibilità (in appello) del difetto di giurisdizione del giudice amministrativo da parte dell’originario ricorrente che, adito il Tar, sia rimasto soccombente nel merito.

Ebbene, non è stato il Condominio di Torre delle Stelle l’originario ricorrente al Tar, al primo grado di giudizio il Condominio di Torre delle Stelle non ha partecipato, quindi non poteva essere dedotta l’inammissibilità del ricorso e la Sentenza n.21260 non poteva essere applicata  al Condominio Torre delle Stelle.

Non trovate abbastanza singolare che i promotori della causa contro il Comune di Maracalagonis non ricordino che il Condominio non ha partecipato al 1° grado di giudizio e che sono loro gli originari ricorrenti? (Più che problemi di memoria sono da definire omissioni calcolate nel riportare le notizie).

E’ dunque palese che la Corte di Cassazione ha emesso una Sentenza alquanto superficiale. Tanto superficiale da far ritenere che non siano state lette con la dovuta attenzione le contestazioni e le argomentazioni proposte.

Questa è la Giustizia made in Italy.
Si propone un ricorso nel gennaio 2015, adducendo varie argomentazioni, e si ottiene il giudizio dopo due anni in base ad una sentenza emessa pochi mesi fa (nell’Ottobre del 2016) che oltretutto non poteva essere applicata al caso specifico.

Dalla lettura del ricorso in Cassazione, promosso dal Condominio, potrete verificare i reali motivi di contestazione, supportati da Sentenze emesse a favore del Condominio e non solo da mere parole.
Nel ricorso è più volte evidenziato che non si contesta la giurisdizione amministrativa per le opere comprese e trasferite al Comune con l’Atto aggiuntivo del 1977 e relativa Nota di Trascrizione.
Si contesta e si fa presente che il Comune di Maracalagonis, con le Delibere di acquisizione delle opere di urbanizzazione, è andato oltre la Convenzione stipulata con l’Immobiliare Torre delle Stelle: ha inserito infrastrutture e terreni non compresi nelle Convenzione del 1977. Le infrastrutture e i terreni extra Convenzione sono privati ed era solo per quei determinati beni che nel ricorso si contestava la giurisdizione del Giudice Amministrativo .

Ciò che lascia perplessi è che le contestazioni, mosse nel ricorso dall’avvocato Pubusa, sono rimaste inascoltate dalla cassazione, nonostante fossero avvalorate da più decisioni dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria.

Sappiate che:

  • la Corte d’Appello di Cagliari con Sentenza n.132 del 17 marzo 2011 ha “accertato che alla data della convenzione del 2.3.1970 e del contratto del 10.1.1977 la Immobiliare Torre delle Stelle non era proprietaria delle aree con il predetto contratto cedute; aree che, dunque, fanno tuttora parte della comunione, con obbligo dei condomini di provvedere, pro quota, al pagamento delle spese per la loro manutenzione e gestione
  • il Tribunale civile di Cagliari con l’Ordinanza n. 1102 del 22.3.2011 ha ritenuto la Delibera n. 146  del 2010, emessa dal Comune di Maracalagonis per l’acquisizione della rete idrica, “palesemente affetta da carenza assoluta di potere, e quindi da disapplicare, atteso che il trasferimento della proprietà in capo al Comune delle opere infrastrutturali previste nelle convenzioni di lottizzazione non può essere conseguito con atto d’autorità, necessitando di apposita convenzione
  • il Tribunale Ordinario di Cagliari, seconda sezione civile, con Sentenza n.3175 del 10 novembre 2014 ha ritenuto “che la delibera n° 147 della Giunta Municipale di Maracalagonis del 6.12.2010 (acquisizione delle strade) sia affetta da carenza assoluta di potere e che, quindi, debba essere disapplicata, atteso che il trasferimento della proprietà al Comune delle opere infrastrutturali previste nella convenzione di lottizzazione non può essere conseguito con atto autoritativo ma necessita di apposita convenzione”.

Queste pronunce giudiziarie sono un altro esempio di come sono inveritiere le notizie diffuse sulle innumerevoli cause perse dal Condominio (nel ricorso potete leggere per ognuna il contenuto).
In particolare l’ultima, che i contestatori del Condominio hanno utilizzato come cavallo di battaglia e divulgato fintanto che i giudizi emessi erano consoni ai fini da raggiungere, ma sulla quale non è stata proferita parola quando il giudizio di 2° grado è stato a favore del Condominio.

Fa anche questo parte della corretta informazione?

Erano notizie note al Comune di Maracalagonis e a tutti coloro che hanno partecipato al ricorso in Cassazione, ma che opportunamente non sono state diffuse.

Perché non è stato raccontato che il Comune di Maracalagonis ha perso questa importante causa che dichiara illegittime, nei confronti dei proprietari di Torre delle Stelle, le delibere di acquisizione delle opere di urbanizzazione?
Nell’immagine la prova delle spese legali pagate dal Comune di Maracalagonis al Condominio

sentenze per Torre delle Stelle
Spese legali pagate dal Comune di Maracalagonis a favore del Condominio – Sentenza n.3175/2014

Perché non si dice che il Comune di Maracalagonis ha promosso un ricorso in Cassazione contro la Sentenza n.3175 del 2014 che ha dichiarato da disapplicare le delibere di acquisizione delle opere?
Questa la delibera del Comune di Mara per l’impugnazione della Sentenza in Cassazione: Delibera N.12 del 31/01/2015

ricorso cassazione
Ricorso in Cassazione contro Sentenza n.3175/2014 – Delibera n.12/2015 Comune Maracalagonis

Perché non viene detto che, in base a queste sentenze del Tribunale di Cagliari, il Comune di Maracalagonis non è proprietario di tutte le strade di Torre delle Stelle (e neppure di tutta la rete idrica) e di conseguenza non avrebbe potuto obbligare Abbanoa a farsi carico della rete idrica di Torre delle Stelle?

La risposta è palese, perché è più vantaggioso far credere che le Sentenze del Tar. Consiglio di Stato e Cassazione siano una grande vittoria e abbiano dichiarato totalmente pubblico il nostro villaggio.

Non torna utile riportare la notizia di pronunce del Tribunale di Cagliari che hanno dichiarato affette da carenza assoluta di potere le delibere di acquisizione delle opere di urbanizzazione e pertanto indispensabile una nuova convenzione di lottizzazione per il trasferimento delle opere.

Dov’è quindi questa grande proclamata vittoria?
  • Non è vero che il villaggio è totalmente pubblico
  • Non è vera l’illegittimità delle quote condominiali
  • E un’ulteriore falsità sono gli ipotetici dovuti rimborsi dal 1977 ad oggi.
Lasciate perdere i titoloni che promettono rimborsi per milioni di euro e ragionate!

Quale dovrebbe essere il presupposto per cui spetterebbero dei rimborsi dal 1977?

  • Era forse il Comune di Maracalagonis, dal 1977, l’intestatario delle utenze idriche ed elettriche di Torre delle Stelle?
  • Era forse il Comune di Maracalagonis ad impegnare i propri operai alla manutenzione dei servizi della lottizzazione?

Da chi avreste avuto acqua e servizi se non vi fosse stato il Condominio?

Chi afferma che dal 1977 i servizi li avrebbe dovuti erogare il Comune di Maracalagonis o il Comune di Sinnai, dimentica (omette) che non è stata accolta dal Tar la propria domanda di condannare i rispettivi Comuni alla manutenzione delle opere.
I Comuni non hanno l’obbligo di spendere denaro per Torre delle Stelle neppure dopo le sentenze che hanno imposto la presa in carico delle opere di urbanizzazione (del 2009 per Mara e del 2015 per Sinnai).

Perciò è un falso che i Comuni avrebbero dovuto spendere dal 1977!

Ed infatti tuttora le utenze di Torre delle Stelle sono intestate al Condominio e non ai Comuni. Utenze e relative bollette che il Condominio dovrà pagare! (Tutti i proprietari volenti o nolenti le dovranno pagare).

Il Tar Sardegna, sia nella Sentenza emessa per il Comune di Maracalagonis che per il Comune di Sinnai, ha disatteso la domanda di condanna dei Comuni e si è espresso così:

“la domanda di condanna del Comune a porre in essere tutte le attività necessarie alla manutenzione delle opere di urbanizzazione dopo la loro presa in carico è da considerarsi inammissibile… la condanna del Comune a porre in essere dei comportamenti materiali (la manutenzione delle opere di  urbanizzazione) che sono, invece, rimessi alle sue scelte politico-amministrative, anche in relazione alle contingenti disponibilità di bilancio;”

I promotori delle cause al Tar hanno dimenticato che è stata respinta la loro richiesta di condannare i Comuni “a spendere” per la manutenzione delle opere.
Decisione che il Consiglio di Stato ha confermato nella sua sentenza per il Comune di Maracalagonis.
Pertanto è inverosimile sostenere che gli stessi Comuni avrebbero dovuto sostenere i costi della lottizzazione dal 1977 e che si ha diritto ad essere rimborsati delle quote condominiali versate.
(A quanto pare si ha una memoria labile tendente alla mistificazione della realtà!)

E’ facile attirare l’attenzione con mirabolanti promesse di rimborsi milionari, ma sono prive di fondamento.

Senza considerare che anche avvalorando i fantasiosi desideri di dovuti rimborsi, per logica spicciola, ad averne maggior diritto sarebbero i condomini in regola con i pagamenti e non chi non paga da anni. SIC!