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Una sentenza taciuta che mette la parola fine alle ipotetiche richieste di rimborso quote condominiali

Nel corso di questa estate il Tribunale di Cagliari ha emesso due sentenze per il Condominio di Torre delle Stelle, ma solo una delle sentenze è stata resa nota ai condomini, eppure le argomentazioni e le richieste di chi ha promosso le cause sono le medesime, come uguali sono le pronunzie della Cassazione che il Giudice di Cagliari ha utilizzato per motivare la sua decisione.

La Società I Borghi ha taciuto sulla sentenza emessa il 17 giugno 2016 (la prima) e reso pubblica la seconda del 21 luglio 2016 (ne abbiamo parlato nei due precedenti articoli: Le strategie di chi a Torre delle Stelle non vuole pagare le quote condominiali e Torre delle Stelle: chi paga e chi non paga).
La nostra interpretazione della scelta operata dalla Società I Borghi è la seguente: esisteva una primaria urgenza di far cassa con i versamenti dei condomini ed è stata pubblicata la seconda sentenza evidenziando la decisione del Tribunale sulla “obbligatorietà del pagamento delle quote condominiali”, così molti condomini hanno versato i 400 euro richiesti dall’amministratore giudiziario. L’altra sentenza è invece rimasta nel “cassetto”, forse per dovere di riconoscenza agli “amici”.

Sentenza 2264 del 2016 Torre delle Stelle
Pubblicazione Sentenza 2264-2016 – Obbligatorietà pagamento quote

Sicuramente pochi lo ricordano, ma nel lontano 2005 (undici anni fa) un gruppo di proprietari che si qualificano “non condomini” aveva promosso una causa per ottenere dal Tribunale di Cagliari una sentenza che dichiarasse:

  • gli immobili di loro proprietà esclusiva non facenti parte di alcun condominio
  • gli atti deliberativi del Condominio Torre delle Stelle nulli
  • tutti i pagamenti eseguiti e quelli che il Condominio pretende non dovuti
  • la condanna dell’amministratore in persona alla restituzione delle somme ricevute.

I 29 proprietari citarono in giudizio personalmente l’ex amministratore e non il Condominio.
Da notare che nell’anno 2005 il Comune di Maracalagonis non aveva deliberato l’acquisizione delle opere di urbanizzazione (del 2010), non si era pronunciato il Tar né il Consiglio di Stato, il geom. Arca era amministratore da soli due anni e la stragrande maggioranza dei servizi era gestita dal Condominio, ma nonostante ciò le azioni erano, già da allora, indirizzate alla persona e non all’amministratore come rappresentante del Condominio.
Per chi segue da anni le annose vicende del nostro Condominio non è una novità.
I cosiddetti “non condomini” hanno sempre preferito la personalizzazione della “guerra” al Condominio. Identificare il Condominio nel solo amministratore e nei rappresentanti di zona dava maggiori possibilità di trovare alleanze. E’ più semplice fare la guerra al singolo che verso tutti i proprietari, ossia il vero Condominio.
La prova della datazione delle ostilità è contenuta nella richiesta di nomina dell’amministratore giudiziario:
“I predetti hanno proposto ricorso tendente alla nomina di un Amministratore giudiziario a causa del contrasto sfociato in numerosi contenziosi giudiziari, fin dagli anni 1990, riguardo l’inutilità del condominio ed il conseguente rifiuto di corrispondere le quote c.d. condominiali, in quanto le relative spese attengono ad oneri oramai di pertinenza pubblica.”
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Torre delle Stelle: l’assemblea di una minoranza che crede di essere maggioranza

Chi è stato presente all’assemblea condominiale del 21 maggio, senza essere animato dall’ardente desiderio di decretare la fine del Condominio di Torre delle Stelle, non può che ammettere che l’assemblea si è svolta con palesi difformità dalle regole previste per legge.
In primis le modalità di convocazione che hanno violato gli art. 1136 e 66 del c.c. secondo i quali l’avviso di convocazione deve pervenire 5 giorni prima la data fissata per la prima convocazione, requisito principale perché un’assemblea possa deliberare. (art. 1136 – L’assemblea non può deliberare, se non consta che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente convocati).

Stendiamo poi un “velo pietoso” sull’organizzazione: dalle ore 15 alle 20,00 per la registrazione (non si era mai visto), tant’è che per molti condomini è stato impossibile restare e, dopo aver fatto ore di fila per registrarsi, son dovuti andar via.
Tanta buona volontà e voglia di partecipare che non è stata premiata da una conduzione assembleare nel rispetto di tutti i CONDOMINI partecipanti, ed evidenziamo CONDOMINI, perché l’assemblea che si doveva tenere è quella del CONDOMINIO TORRE DELLE STELLE  e non di chi è intervenuto in assemblea e si è qualificato esclusivamente PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE A TORRE DELLE STELLE.
CONDOMINI che si sono sentiti negare la possibilità di mettere in votazione delle mozioni d’ordine presentate alla presidenza e per le quali il Presidente si è arrogato il diritto di decidere. Eppure lo stesso Presidente, nell’assemblea dello scorso anno, ha fatto valere il principio della sovranità assembleare e messo in votazione le mozioni presentate.
La differenza di “trattamento” è evidente: l’anno scorso vi era una mozione della parte a lui gradita! (Ma un Presidente non dovrebbe essere super partes?)
E’ stato questo il motivo che ha portato un notevole numero di CONDOMINI a far valere il proprio diritto di abbandonare i lavori assembleari, ma questa volta, memori dell’assemblea dello scorso anno, i condomini hanno firmato prima di lasciare l’assemblea ed eliso il quorum assembleare, e di questo il Presidente dovrà render conto nel verbale. Come dovrà render conto del fatto che, nonostante non vi fosse più il necessario quorum deliberativo, ha permesso la prosecuzione dell’assemblea e consentito le votazioni.

Queste le premesse per far comprendere gli avvenimenti a chi non era in assemblea.
Ora le considerazioni del dopo assemblea.
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Assemblea condominiale e scioglimento del Condominio Torre delle Stelle: gli amministratori non tutelano i diritti dei condomini.

Più di un mese fa avevamo scritto che le azioni messe in atto dalla Società I Borghi erano in totale contrasto con il mandato conferitogli dal Tribunale di Cagliari e perfettamente in linea, invece, con i desideri e le richieste di chi ha promosso la loro nomina. (Questo il link dell’articolo Rete idrica Torre delle Stelle e trattative).

Oggi possiamo dire di aver avuto ragione e la conferma è nell’ordine del giorno stilato dagli amministratori, la Società I Borghi, per l’assemblea condominiale che si svolgerà questo pomeriggio. Un ordine del giorno che rispecchia, in modo inequivocabile, quelle che sono state le richieste inoltrate ai Borghi dall’Associazione Torre delle Stelle; richieste per gli obiettivi che l’associazione persegue da anni e che sono noti a tutti i proprietari di Torre delle Stelle.

Assemblea condominiale e scioglimento
Richieste conclusive Associazione inviate ai Borghi

Ciò che lascia perplessi è che degli amministratori, nominati dal Tribunale per tutelare gli interessi di tutti i condomini (soprattutto di quelli paganti e che si considerano condomini), mettano in atto le richieste di chi dichiara apertamente di pagare esclusivamente l’acqua, e non al Condominio ma direttamente ad Abbanoa (pertanto non paga l’onorario degli amministratori), e di chi sostiene di non avere alcun bene comune (pertanto non è condomino).

Nell’ordine del giorno, al punto primo, vi sono elencate le varie pronunce giudiziali di questi anni e le delibere/ordinanze del Comune di Maracalagonis. (Notare come il Comune di Sinnai pare non esistere).
Viene detto che si prende atto delle pronunce giudiziarie, del TAR (402/2009 – 602/2013) e del Consiglio di Stato (5487/2014), che obbligano il Comune di Maracalagonis a prendere in carico le opere di urbanizzazione previste nella convenzione di lottizzazione stipulata con l’Immobiliare Torre delle Stelle.

Ma quali sono le opere e le aree che il Comune di Maracalagonis può dichiarare essere di sua proprietà?

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