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Quote condominiali calcolate su bilanci non approvati: un altro regalo fatto ai morosi

E’ arrivata la lettera della Società I Borghi con le comunicazioni ai condomini .

Nei giorni scorsi è stata divulgata, tramite mail, una lettera dell’amministratore giudiziario con allegati conti e note di addebito per i singoli condomini.
La lettera contiene un resoconto sommario delle attività svolte dalla Società I Borghi nell’arco dei 18 mesi del loro mandato (oltre a un auto-elogio per la trasparenza con la quale hanno reso partecipi delle loro decisioni i condomini).
Si legge:
“Tale attività informativa dimostra chiaramente la nostra volontà di rendervi partecipi di tutte le importanti novità scaturite per il Condominio e per i residenti.”

L’accomunanza di Condominio e residenti (ripetuta più volte nella lettera) suona strana e dà la misura del ruolo che si sono arbitrariamente dati.
L’amministratore del condominio è il mandatario solo dei condomini e non di tutti i residenti/proprietari di Torre delle Stelle: l’onorario dell’amministratore è pagato dai condomini e non da chi ha casa a Torre e non fa parte della compagine condominiale.

L’amministratore giudiziario confonde il ruolo dell’amministratore di condominio con quello dell’amministratore pubblico che deve tutelare i diritti di chiunque abita nel territorio.

Il Giudice non ha nominato la Società I Borghi per rappresentare indistintamente tutti i residenti di Torre delle Stelle e neppure perché la stessa facesse le veci delle Amministrazioni locali.

Il nostro regolamento condominiale (che gli amministratori hanno il dovere di conoscere per intero e che debbono rispettare e far rispettare) prevede delle garanzie che l’amministrazione condominiale deve mettere in atto a tutela dei condomini:

Art. 20 (Tutele e garanzie)
“L’Amministratore del condominio deve sempre e comunque tutelare gli interessi della Comunione, pena la revoca dell’incarico conferitogli e salva ogni azione di rivalsa per eventuali danni conseguenti, in esito ad atteggiamenti prevaricatori eventualmente assunti dalle Amministrazioni, Enti etc. etc., verso la Comunione.
Atteggiamenti riconducibili ad attività amministrative e tecnico-logistiche lesive della Comunione e dei beni comuni a servizio della stessa; nonché ad intervenire nelle sedi opportune ogni qualvolta le Amministrazioni competenti, o chi per loro conto, interesse, o delega omettessero di adempiere ad obbligazioni dovute per legge o derivanti da obbligazioni dovute per legge o derivanti da obbligazioni assunte dalle stesse in forza di atto formale di presa in carico dei servizi, attrezzature ed impianti esistenti o futuri ivi comprese le opere di urbanizzazione primaria. Stessa azione è dovuta per illegittimi usi delle zone cedute all’atto della stipula della convenzione ad amministrazioni comunali.”

Sempre il nostro regolamento prevede anche a chi spetta la decisione per la cessione dei servizi alle pubbliche amministrazioni e, guarda caso, non spetta all’amministratore decidere, ma ai condomini della Lottizzazione Cann’è Sisa e Baccu Mandara. Perciò né a tutti i condomini, né tanto meno ai cosiddetti residenti.

Art. 21 (Trasferimenti ad Amministrazioni pubbliche di parti comuni e servizi)
Le modalità di trasferimento e di consegna delle opere e dei servizi, che per convenzione dovranno essere date al Comune di Maracalagonis potranno avvenire esclusivamente previa delibera dell’Assemblea dei condomini (TAB. A) che esaminerà la proposta formulata in tal senso dal Direttivo del Condominio.”

La Società I Borghi si ritiene soddisfatta del suo operato, ma le azioni che ha messo in atto non sono state indirizzate alla tutela e al rispetto del nostro regolamento, ma hanno esclusivamente fatto gli interessi di chi non si ritiene condomino e di una pubblica amministrazione che pretende di acquisire opere e terreni privati che non sono compresi nelle convenzioni di lottizzazione stipulate.

Per questo e per altri motivi si rimane esterrefatti dalla presunzione della Società I Borghi nell’auto elogiarsi e dall’incapacità di ammettere ciò che è evidente per chiunque ha casa a Torre delle Stelle.
Il nostro villaggio non aveva mai raggiunto un livello di degrado come quello attuale e neppure una situazione economica così disastrosa.

L’amministratore giudiziario dichiara di aver ereditato dalla vecchia gestione questa disastrosa situazione economica.

I documenti però dimostrano l’esatto contrario.

La Società I Borghi omette di dire che tutta la contabilità condominiale è stata regolarmente verificata dal Revisore dei conti prima della loro nomina.
Questa la relazione del dott. Cogotti del 16 giugno 2015.
Come si evince dai dati riportati nella relazione, il Condominio (con la vecchia gestione) aveva incassato 410.000 euro di quote condominiali e risultavano come spese da sostenere solo le spese del personale dipendente del mese di maggio 2015 (circa 16.000 €) e la rateizzazione in corso delle bollette Abbanoa per un importo ancora da pagare di circa 282.000 euro. Perciò i debiti del Condominio, al 30 maggio 2015, non superavano i 300.000 euro ed esisteva un piano di restituzione programmato.

La relazione del dott. Cogotti dimostra la falsità dell’affermazione fatta dalla Società I Borghi sulla disastrosa situazione debitoria ereditata.

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Sentenza della Cassazione: la mistificazione dei fatti continua

La Sentenza della Cassazione è nuovamente argomento di informazioni volutamente fuorvianti.

Il primo marzo L’Unione Sarda ha pubblicato un altro articolo su Torre delle Stelle e sui risvolti della recente Sentenza emessa dalla Corte di Cassazione.

Nell’articolo è stato riportato il parere dell’avvocato Pubusa, difensore del Condominio in tutti i gradi del giudizio.
Il Prof. Pubusa ha affermato che nella Sentenza vi è stato l’evidente errore d’aver considerato il Condominio l’originario ricorrente al Tar e che, per tale motivo, si potrebbe proporre un ricorso per revocazione. Sottolinea che non è stato il Condominio di Torre delle Stelle a promuovere il ricorso al Tar Sardegna e a citare in giudizio il Comune di Maracalagonis, ma l’Associazione Torre delle Stelle con un gruppo di proprietari.

Sentenza della Cassazione: la mistificazione dei fatti continua
Parere Prof. Pubusa pubblicato su L’Unione Sarda il 1 marzo 2017

Le dichiarazioni del Prof. Pubusa non sono state gradite dall’Associazione Torre delle Stelle, che ha prontamente replicato nel suo blog.
Ma, ovviamente, per smentire il parere di un Professore Ordinario di Diritto Amministrativo, della Facoltà di Giurisprudenza di Cagliari, non si poteva far altro che proseguire nell’opera di falsificazione dei fatti e dei documenti.

E’ stato infatti pubblicato il frontespizio del ricorso che il Condominio ha promosso al Tar, nel 2011, contro il Comune di Maracalagonis, con evidenziate le parti in cui il Condominio è definito “attore”.
Questo documento smentirebbe, a loro dire, le affermazioni del Prof. Pubusa e confermerebbe la giusta decisione della Corte di Cassazione. E’ una falsa informazione e i fatti lo dimostrano.

Innanzitutto, è necessario riportare la sentenza che le Sezioni Unite hanno erroneamente applicato  al Condominio.
La Sentenza è la n. 21260 del 2016 e afferma :
“che l’attore che abbia incardinato la causa dinanzi ad un giudice e sia rimasto soccombente nel merito non è legittimato a interporre appello contro la sentenza per denunciare il difetto di giurisdizione del giudice da lui prescelto.”

Per maggiori chiarimenti potete visitare il Sito Giustizia Amministrativa o leggervi queste due sentenze simili, nelle quali vi è stata una corretta applicazione di detto principio: Sentenza Cassazione N. 1309/2017 e Sentenza Cassazione N. 4878/2017.

Si evince dalle varie sentenze che chi inizia una causa e di conseguenza sceglie il giudice a cui chiedere tutela, non può successivamente (col senno del poi) contestare il giudice che si è scelto liberamente.
Un principio sicuramente corretto, ma che non poteva essere applicato al Condominio di Torre delle Stelle.

E’ stato forse il Condominio di Torre delle Stelle a promuovere la causa per far accertare l’obbligo del Comune di Maracalagonis alla presa in carico delle opere di urbanizzazione? Ovviamente NO!

L’origine della causa è nel ricorso n. 961 del 2009 al Tar Sardegna, promosso da 15 proprietari contro il Comune di Maracalagonis. Ricorso che non ha incontrato opposizioni, visto che neppure il Comune di Maracalagonis si è costituito, e per il quale è stata emessa l’Ordinanza n.402 del 2009 che ha dichiarato l’obbligo del Comune ad acquisire le opere di urbanizzazione previste nella convenzione e trasferite in proprietà al Comune nel 1977 (perciò solo quelle e non tutte, è bene sempre precisarlo).
Sotto il frontespizio dal quale si evincono le parti in giudizio nel ricorso che ha avviato la causa.

Sentenza della Cassazione: la mistificazione dei fatti continua
I promotori del ricorso al Tar contro il Comune di Maracalagonis – Ordinanza n.402-2009

Dunque, incredibilmente, il Condominio non ha partecipato al processo del 2009, ma l’Associazione sostiene che, con un ricorso promosso due anni dopo, il Condominio è stato “attore” e ha scelto la giurisdizione a cui rivolgersi. E’ una mistificazione!

La verità è palese e differente. Il ricorso al Tar Sardegna del 2011 è stato promosso dal Condominio per impugnare le delibere di acquisizione delle opere di urbanizzazione, emesse nel 2010 dal Comune di Maracalagonis, ed era un procedimento separato con un proprio numero di ricorso (n. 66/2011).
Sono stati successivamente i giudici a decidere la riunione dei due procedimenti. Continua la lettura di Sentenza della Cassazione: la mistificazione dei fatti continua

Il Tribunale del web e le distorte sentenze per Torre delle Stelle

Sentenza della Cassazione: tanto clamore ma poche verità.

Le notizie diffuse nel web e a mezzo stampa la scorsa settimana sono eclatanti: le sentenze vengono rielaborate e assumono un esito inaspettato.
Talmente inaspettato che la Giustizia Amministrativa finisce per dirimere su cause di competenza del Giudice Ordinario.
È proprio il caso di dire che pur di riuscire a convincere (chi legge solo i titoli) si è capaci di tutto e senza vergogna. Solo chi non legge le sentenze può credere a certe assurdità!

Per comprendere dove sta la verità e avere un proprio giudizio (scevro da qualsiasi condizionamento) consigliamo la lettura della sentenza. Sono cinque paginette che si leggono in un baleno: Sentenza della Cassazione emessa il 18 gennaio 2017.

Ora che l’avete letta, avete trovato la parte nella quale le Sezioni Unite della Cassazione avrebbero “definitivamente accertato la illegittimità dei pagamenti condominiali” ?
Ovviamente NO, è impossibile trovarla. Non c’è un rigo né una parola in proposito. E’ una notizia totalmente falsa!

Vien da chiedersi come si possano divulgare “sentenze” inesistenti e poi fregiarsi anche del ruolo d’informatori ufficiali e corretti (la verità sta nei documenti).

Alla Corte di Cassazione era stato chiesto di esprimersi sull’acquisizione delle opere di urbanizzazione di Torre delle Stelle da parte del Comune di Maracalagonis. Doveva perciò pronunciarsi su un atto amministrativo dell’ente pubblico e sulla Sentenza emessa dal Consiglio di Stato.

L’argomento “legittimità quote condominiali” non è un argomento sul quale può avere voce in capitolo il Comune di Maracalagonis e non riguarda la controversia sulla quale si sono espressi Tar e Consiglio di Stato.

Non occorre essere giuristi per comprendere che se alla Cassazione era stato chiesto di pronunciarsi sull’acquisizione delle opere di urbanizzazione di Torre delle Stelle, mai si sarebbe potuta esprimere su un quesito che non le è stato posto (le quote condominiali) e per il quale né Tar, né Consiglio di Stato possono decidere.

L’unico Tribunale competente a decidere sull’obbligatorietà delle quote condominiali è quello Civile.

E difatti il Tribunale Civile di Cagliari ha emesso le sue Sentenze e stabilito che le quote condominiali sono dovute da tutti i proprietari che hanno utilizzato i servizi erogati dal Condominio. (Sentenze di cui abbiamo parlato più volte : Le strategie di chi a Torre delle Stelle non vuole pagare le quote condominiali – Una sentenza taciuta che mette la parola fine alle ipotetiche richieste di rimborso quote condominiali)

In particolare, nella Sentenza N. 2264 del 21 giugno 2016, il Giudice ha evidenziato che appartenere ad un Condominio ha diritti e doveri. Non è consentito partecipare alle assemblee, esercitare il proprio diritto di voto,  e successivamente sostenere che non si fa parte della compagine condominiale.
I diritti hanno come controparte l’onere di contribuire alle spese sostenute dal Condominio.

Dalla Sentenza:
“…divenuta proprietaria dell’immobile sito nella via ….. di Torre delle Stelle con atto pubblico di compravendita in data 9.11.2006, ha di fatto aderito al consorzio di urbanizzazione Torre delle Stelle, e ciò le ha attribuito da un lato i diritti di partecipazione e di voto alle assemblee, dall’altro l’onere di contribuire propter rem alle spese in misura proporzionale al valore della sua proprietà.
…. deve conseguentemente essere accolta la domanda proposta dallo stesso condominio in via riconvenzionale di accertamento dell’obbligo della ….. di contribuire pro quota alle spese del condominio.”

sentenze per Torre delle Stelle
Obbligo al pagamento delle quote condominiali – Sentenza N.2264 del 21.07.2016
E’ quindi una certezza la legittimità delle quote condominiali.

Il “tribunale” del web emette distorte sentenze “pro domo mea” che non corrispondono né alle Sentenze del Tribunale Civile di Cagliari, né alla Sentenza della Cassazione.

Il punto fondamentale della Sentenza emessa dalla Cassazione è pertanto un altro e lo si evince chiaramente nel suo contenuto.

La Corte di Cassazione avrebbe dovuto pronunciarsi sul diritto del Comune di Maracalagonis ad acquisire tutte le opere di urbanizzazione esistenti nel territorio di Torre delle Stelle, ma non l’ha fatto.

Le Sezioni Unite non si sono pronunciate su tutti i punti contestati nel ricorso proposto, per il Condominio, dall’avvocato Pubusa. Hanno liquidato l’intero ricorso con poche righe e ritenuto, a priori, che il Condominio di Torre delle Stelle non potesse contestare la giurisdizione del Giudice Amministrativo, in base ad una sentenza, della stessa Corte, emessa in data successiva a quando il ricorso è stato promosso.

Questi i motivi della decisione:
“Il ricorso è inammissibile perché a rivolgersi al giudice amministrativo era stato proprio il condominio ricorrente, che dunque non è legittimato ad impugnare il capo della sentenza relativo alla giurisdizione del giudice da esso stesso adito, non essendo rimasto soccombente su tale capo, nonostante l’autonoma soccombenza registrata sul merito, come chiarito dalla recente sentenza 20 ottobre 2016, n. 21260 di queste Sezioni Unite (alla motivazione della quale si rinvia).
Poiché il chiarimento di cui sopra è intervenuto in epoca successiva alla proposizione del ricorso, è equo compensare tra le parti le spese processuali.

Le motivazioni della sentenza sono quindi contenute nella sentenza n. 21260 del 20 ottobre 2016 che stabilisce quando è consentito contestare la giurisdizione del Giudice Amministrativo.
Dal Sito Giustizia Amministrativa:
Sentenza n. 21260:
le Sezioni unite aderiscono alla tesi del Consiglio di Stato ed escludono la deducibilità (in appello) del difetto di giurisdizione del giudice amministrativo da parte dell’originario ricorrente che, adito il Tar, sia rimasto soccombente nel merito.

Ebbene, non è stato il Condominio di Torre delle Stelle l’originario ricorrente al Tar, al primo grado di giudizio il Condominio di Torre delle Stelle non ha partecipato, quindi non poteva essere dedotta l’inammissibilità del ricorso e la Sentenza n.21260 non poteva essere applicata  al Condominio Torre delle Stelle.

Non trovate abbastanza singolare che i promotori della causa contro il Comune di Maracalagonis non ricordino che il Condominio non ha partecipato al 1° grado di giudizio e che sono loro gli originari ricorrenti? (Più che problemi di memoria sono da definire omissioni calcolate nel riportare le notizie).

E’ dunque palese che la Corte di Cassazione ha emesso una Sentenza alquanto superficiale. Tanto superficiale da far ritenere che non siano state lette con la dovuta attenzione le contestazioni e le argomentazioni proposte.

Questa è la Giustizia made in Italy.
Si propone un ricorso nel gennaio 2015, adducendo varie argomentazioni, e si ottiene il giudizio dopo due anni in base ad una sentenza emessa pochi mesi fa (nell’Ottobre del 2016) che oltretutto non poteva essere applicata al caso specifico.

Dalla lettura del ricorso in Cassazione, promosso dal Condominio, potrete verificare i reali motivi di contestazione, supportati da Sentenze emesse a favore del Condominio e non solo da mere parole.
Nel ricorso è più volte evidenziato che non si contesta la giurisdizione amministrativa per le opere comprese e trasferite al Comune con l’Atto aggiuntivo del 1977 e relativa Nota di Trascrizione.
Si contesta e si fa presente che il Comune di Maracalagonis, con le Delibere di acquisizione delle opere di urbanizzazione, è andato oltre la Convenzione stipulata con l’Immobiliare Torre delle Stelle: ha inserito infrastrutture e terreni non compresi nelle Convenzione del 1977. Le infrastrutture e i terreni extra Convenzione sono privati ed era solo per quei determinati beni che nel ricorso si contestava la giurisdizione del Giudice Amministrativo .

Ciò che lascia perplessi è che le contestazioni, mosse nel ricorso dall’avvocato Pubusa, sono rimaste inascoltate dalla cassazione, nonostante fossero avvalorate da più decisioni dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria.

Sappiate che:

  • la Corte d’Appello di Cagliari con Sentenza n.132 del 17 marzo 2011 ha “accertato che alla data della convenzione del 2.3.1970 e del contratto del 10.1.1977 la Immobiliare Torre delle Stelle non era proprietaria delle aree con il predetto contratto cedute; aree che, dunque, fanno tuttora parte della comunione, con obbligo dei condomini di provvedere, pro quota, al pagamento delle spese per la loro manutenzione e gestione
  • il Tribunale civile di Cagliari con l’Ordinanza n. 1102 del 22.3.2011 ha ritenuto la Delibera n. 146  del 2010, emessa dal Comune di Maracalagonis per l’acquisizione della rete idrica, “palesemente affetta da carenza assoluta di potere, e quindi da disapplicare, atteso che il trasferimento della proprietà in capo al Comune delle opere infrastrutturali previste nelle convenzioni di lottizzazione non può essere conseguito con atto d’autorità, necessitando di apposita convenzione
  • il Tribunale Ordinario di Cagliari, seconda sezione civile, con Sentenza n.3175 del 10 novembre 2014 ha ritenuto “che la delibera n° 147 della Giunta Municipale di Maracalagonis del 6.12.2010 (acquisizione delle strade) sia affetta da carenza assoluta di potere e che, quindi, debba essere disapplicata, atteso che il trasferimento della proprietà al Comune delle opere infrastrutturali previste nella convenzione di lottizzazione non può essere conseguito con atto autoritativo ma necessita di apposita convenzione”.

Queste pronunce giudiziarie sono un altro esempio di come sono inveritiere le notizie diffuse sulle innumerevoli cause perse dal Condominio (nel ricorso potete leggere per ognuna il contenuto).
In particolare l’ultima, che i contestatori del Condominio hanno utilizzato come cavallo di battaglia e divulgato fintanto che i giudizi emessi erano consoni ai fini da raggiungere, ma sulla quale non è stata proferita parola quando il giudizio di 2° grado è stato a favore del Condominio.

Fa anche questo parte della corretta informazione?

Erano notizie note al Comune di Maracalagonis e a tutti coloro che hanno partecipato al ricorso in Cassazione, ma che opportunamente non sono state diffuse.

Perché non è stato raccontato che il Comune di Maracalagonis ha perso questa importante causa che dichiara illegittime, nei confronti dei proprietari di Torre delle Stelle, le delibere di acquisizione delle opere di urbanizzazione?
Nell’immagine la prova delle spese legali pagate dal Comune di Maracalagonis al Condominio

sentenze per Torre delle Stelle
Spese legali pagate dal Comune di Maracalagonis a favore del Condominio – Sentenza n.3175/2014

Perché non si dice che il Comune di Maracalagonis ha promosso un ricorso in Cassazione contro la Sentenza n.3175 del 2014 che ha dichiarato da disapplicare le delibere di acquisizione delle opere?
Questa la delibera del Comune di Mara per l’impugnazione della Sentenza in Cassazione: Delibera N.12 del 31/01/2015

ricorso cassazione
Ricorso in Cassazione contro Sentenza n.3175/2014 – Delibera n.12/2015 Comune Maracalagonis

Perché non viene detto che, in base a queste sentenze del Tribunale di Cagliari, il Comune di Maracalagonis non è proprietario di tutte le strade di Torre delle Stelle (e neppure di tutta la rete idrica) e di conseguenza non avrebbe potuto obbligare Abbanoa a farsi carico della rete idrica di Torre delle Stelle?

La risposta è palese, perché è più vantaggioso far credere che le Sentenze del Tar. Consiglio di Stato e Cassazione siano una grande vittoria e abbiano dichiarato totalmente pubblico il nostro villaggio.

Non torna utile riportare la notizia di pronunce del Tribunale di Cagliari che hanno dichiarato affette da carenza assoluta di potere le delibere di acquisizione delle opere di urbanizzazione e pertanto indispensabile una nuova convenzione di lottizzazione per il trasferimento delle opere.

Dov’è quindi questa grande proclamata vittoria?
  • Non è vero che il villaggio è totalmente pubblico
  • Non è vera l’illegittimità delle quote condominiali
  • E un’ulteriore falsità sono gli ipotetici dovuti rimborsi dal 1977 ad oggi.
Lasciate perdere i titoloni che promettono rimborsi per milioni di euro e ragionate!

Quale dovrebbe essere il presupposto per cui spetterebbero dei rimborsi dal 1977?

  • Era forse il Comune di Maracalagonis, dal 1977, l’intestatario delle utenze idriche ed elettriche di Torre delle Stelle?
  • Era forse il Comune di Maracalagonis ad impegnare i propri operai alla manutenzione dei servizi della lottizzazione?

Da chi avreste avuto acqua e servizi se non vi fosse stato il Condominio?

Chi afferma che dal 1977 i servizi li avrebbe dovuti erogare il Comune di Maracalagonis o il Comune di Sinnai, dimentica (omette) che non è stata accolta dal Tar la propria domanda di condannare i rispettivi Comuni alla manutenzione delle opere.
I Comuni non hanno l’obbligo di spendere denaro per Torre delle Stelle neppure dopo le sentenze che hanno imposto la presa in carico delle opere di urbanizzazione (del 2009 per Mara e del 2015 per Sinnai).

Perciò è un falso che i Comuni avrebbero dovuto spendere dal 1977!

Ed infatti tuttora le utenze di Torre delle Stelle sono intestate al Condominio e non ai Comuni. Utenze e relative bollette che il Condominio dovrà pagare! (Tutti i proprietari volenti o nolenti le dovranno pagare).

Il Tar Sardegna, sia nella Sentenza emessa per il Comune di Maracalagonis che per il Comune di Sinnai, ha disatteso la domanda di condanna dei Comuni e si è espresso così:

“la domanda di condanna del Comune a porre in essere tutte le attività necessarie alla manutenzione delle opere di urbanizzazione dopo la loro presa in carico è da considerarsi inammissibile… la condanna del Comune a porre in essere dei comportamenti materiali (la manutenzione delle opere di  urbanizzazione) che sono, invece, rimessi alle sue scelte politico-amministrative, anche in relazione alle contingenti disponibilità di bilancio;”

I promotori delle cause al Tar hanno dimenticato che è stata respinta la loro richiesta di condannare i Comuni “a spendere” per la manutenzione delle opere.
Decisione che il Consiglio di Stato ha confermato nella sua sentenza per il Comune di Maracalagonis.
Pertanto è inverosimile sostenere che gli stessi Comuni avrebbero dovuto sostenere i costi della lottizzazione dal 1977 e che si ha diritto ad essere rimborsati delle quote condominiali versate.
(A quanto pare si ha una memoria labile tendente alla mistificazione della realtà!)

E’ facile attirare l’attenzione con mirabolanti promesse di rimborsi milionari, ma sono prive di fondamento.

Senza considerare che anche avvalorando i fantasiosi desideri di dovuti rimborsi, per logica spicciola, ad averne maggior diritto sarebbero i condomini in regola con i pagamenti e non chi non paga da anni. SIC!