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Torre delle Stelle: l’assemblea di una minoranza che crede di essere maggioranza

Chi è stato presente all’assemblea condominiale del 21 maggio, senza essere animato dall’ardente desiderio di decretare la fine del Condominio di Torre delle Stelle, non può che ammettere che l’assemblea si è svolta con palesi difformità dalle regole previste per legge.
In primis le modalità di convocazione che hanno violato gli art. 1136 e 66 del c.c. secondo i quali l’avviso di convocazione deve pervenire 5 giorni prima la data fissata per la prima convocazione, requisito principale perché un’assemblea possa deliberare. (art. 1136 – L’assemblea non può deliberare, se non consta che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente convocati).

Stendiamo poi un “velo pietoso” sull’organizzazione: dalle ore 15 alle 20,00 per la registrazione (non si era mai visto), tant’è che per molti condomini è stato impossibile restare e, dopo aver fatto ore di fila per registrarsi, son dovuti andar via.
Tanta buona volontà e voglia di partecipare che non è stata premiata da una conduzione assembleare nel rispetto di tutti i CONDOMINI partecipanti, ed evidenziamo CONDOMINI, perché l’assemblea che si doveva tenere è quella del CONDOMINIO TORRE DELLE STELLE  e non di chi è intervenuto in assemblea e si è qualificato esclusivamente PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE A TORRE DELLE STELLE.
CONDOMINI che si sono sentiti negare la possibilità di mettere in votazione delle mozioni d’ordine presentate alla presidenza e per le quali il Presidente si è arrogato il diritto di decidere. Eppure lo stesso Presidente, nell’assemblea dello scorso anno, ha fatto valere il principio della sovranità assembleare e messo in votazione le mozioni presentate.
La differenza di “trattamento” è evidente: l’anno scorso vi era una mozione della parte a lui gradita! (Ma un Presidente non dovrebbe essere super partes?)
E’ stato questo il motivo che ha portato un notevole numero di CONDOMINI a far valere il proprio diritto di abbandonare i lavori assembleari, ma questa volta, memori dell’assemblea dello scorso anno, i condomini hanno firmato prima di lasciare l’assemblea ed eliso il quorum assembleare, e di questo il Presidente dovrà render conto nel verbale. Come dovrà render conto del fatto che, nonostante non vi fosse più il necessario quorum deliberativo, ha permesso la prosecuzione dell’assemblea e consentito le votazioni.

Queste le premesse per far comprendere gli avvenimenti a chi non era in assemblea.
Ora le considerazioni del dopo assemblea.

L’assemblea che i condomini aspettavano da mesi (la Società I Borghi aveva il compito di convocarla nel più breve tempo possibile) e che avrebbe dovuto avere come priorità l’approvazione del bilanci consuntivi e preventivi, il tutto per ripristinare la regolare gestione del Condominio (compito conferito dal Tribunale ai Borghi).

La Società I Borghi ha invece stilato un ordine del giorno che non consentirà al nostro villaggio un’estate serena.
Con quali denari I Borghi pagheranno l’ingente debito accumulato nell’arco dell’ultimo anno? Non avendo un consuntivo ed un preventivo approvato non potranno emettere le note di addebito e richiedere i regolari pagamenti.
Chiederanno i denari ai soliti volenterosi condomini che anticipano le spese per chi non paga? A quei condomini che avrebbero dovuto tutelare, che pagano anche il loro onorario, ma che nulla hanno a che vedere con i “proprietari” (coloro che si dichiarano solamente come tali) a cui hanno dato ascolto?

La vivibilità di Torre delle Stelle, la sicurezza dell’erogazione dell’acqua e dei servizi di cui abbiamo sempre usufruito nel periodo estivo, il poter trascorrere delle vacanze serene, il fatto di poter affittare la propria casa senza ricevere lamentele per la mancanza di servizi, non piovevano dal cielo: erano conseguenti alle quote condominiali versate da tutti quei condomini che non vogliono lo “scioglimento” del Condominio.

La scelta scellerata, della Società I Borghi, di dare ascolto e far proprie, portandole in assemblea, le istanze di una minoranza di “proprietari”, avrà delle conseguenze per tutti.
Ci si ritrova con l’estate in arrivo e tante spese da sostenere, ma la cassa condominiale è vuota e si hanno già tanti creditori che aspettano di essere pagati.
Cosa diranno I Borghi? Che  hanno speso i soldi per un’inutile assemblea, perché hanno deciso di sciogliere e liquidare il Condominio con il solo parere di una minoranza di “proprietari”?
Perché l’evidenza dei risultati delle votazioni dice che chi vuole la fine del Condominio di Torre delle Stelle è una minoranza!

L’unico aspetto positivo di questa assemblea è che si ha finalmente la consistenza numerica, ed in millesimi, di chi in questi anni ha ostacolato l’esistenza del Condominio: UNA MINORANZA!

Questi i risultati dello spoglio delle votazioni, effettuato dalla Società I borghi e dal Presidente dell’Assemblea il 3 giugno 2016.

Assemblea di una minoranza 2016
Risultati spoglio effettuato il 3 giugno – Votazioni Assemblea del 21 maggio 2016

Si evince che su un totale di 1261 condomini (dato attinto dal verbale dello scorso anno) solo 299 vogliono lo scioglimento del Condominio e 279 la cessione dei beni condominiali, per una percentuale in eccesso del 24%. (Fosse stato vero che la maggioranza dei condomini vuole lo scioglimento avrebbe partecipato all’assemblea “in massa”, per deliberare finalmente la chiusura del Condominio!)

Dalle votazioni risulta chiaro che questo 24% aveva un alto desiderio di chiudere il Condominio, ma non era altrettanto alto quello di pagare le spese sostenute sino ad oggi, ben 260 hanno votato no all’approvazione del rendiconto 2014/2015. Altrettanto evidente è che una cospicua quota dei votanti è rappresentata dai proprietari che sono stati colpiti dai decreti ingiuntivi e che sperano, con la chiusura del Condominio, di non dover saldare il loro debito.

Nessuna delle votazioni ha raggiunto la maggioranza prevista dalla legge, neppure per quella minima che prevede 1/3 dei millesimi, che per il Condominio di Torre delle Stelle corrisponde a 383 millesimi. (Millesimi totali 1151/3= 383)

Va inoltre precisato che alcuni dati sono in eccesso.
Alle votazioni per lo scioglimento del Condominio e per la nomina del liquidatore con la cessione dei beni (punti 2 e 3 dell’ordine del giorno) non avevano titolo per votare i condomini che appartengono alla zona 10, perchè non fanno parte della Lottizzazione Torre delle Stelle: non hanno acquistato dall’Immobiliare, non hanno realizzato nessuna opera di urbanizzazione e non sono proprietari dei beni comuni; gli è stato concesso di entrare in condominio per avere il servizio idrico, ma possono decidere solamente di non usufruire più del servizio idrico e uscire dal condominio.

Il nostro Regolamento condominiale prevede due tabelle millesimali:
– la Tabella A che comprende tutti i condomini che hanno acquistato dall’Immobiliare Torre delle Stelle e che pertanto sono comproprietari dei servizi e beni comuni;
– la Tabella B che comprende la totalità dei condomini, anche chi è entrato in Condominio per usufruire del servizio idrico che non era previsto nella lottizzazione di cui faceva parte.

Assemblea di una minoranza 2016
Art. 4 del Regolamento di Condominio – Tabella A e Tabella B

Sempre nel nostro Regolamento è previsto che chi è entrato in Condominio per l’utilizzo dei servizi comuni possa, con una semplice comunicazione, rinunziare ai servizi e non farne più parte.
Art. 3 Regolamento: “Coloro che non sono comproprietari delle parti condominiali a richiesta possono essere esclusi dagli elenchi condominiali e dal godimento di tutti i servizi erogati dal Condominio.”

Assemblea di una minoranza 2016
Art. 3 del Regolamento di Condominio – Rinuncia ai servizi e alla qualità di condomino (Zona 10)

Per i suddetti motivi i condomini della zona 10 (che non è identificata nel territorio ma comprende tutti i condomini appartenenti ad altre lottizzazioni) non possano votare per la cessione di beni e servizi; è specificato nell’art. 21:
“Le modalità di trasferimento e di consegna delle opere e dei servizi, che per convenzione dovranno essere date al Comune di Maracalagonis potranno avvenire esclusivamente previa delibera dell’Assemblea dei condomini (TAB. A)”

Assemblea di una minoranza 2016
Art. 21 Regolamento Condominio – Modalità trasferimento beni e servizi spetta solo alla Tabella A

Pertanto il risultato delle votazioni dei punti 2 e 3 va decurtato di:
n° 59 votanti pari a 30,901 Millesimi per lo Scioglimento del Condominio, il ché riduce l’esito della votazione a 240 votanti per 252.324 Millesimi;
n° 56 votanti pari a 30,123 Millesimi per la Cessione dei Beni, il ché riduce l’esito della votazione a 223 votanti per 238.511 Millesimi;
(la percentuale dei favorevoli si riduce a neanche il 20 %)

Assemblea di una minoranza 2016
Risultati votazioni punti 2 e 3 (scioglimento e liquidatore) senza il voto della zona 10

Sarebbe davvero il colmo che chi ha avuto dal Condominio di Torre delle Stelle solo vantaggi (soprattutto chi in Condominio vi è entrato in epoca recente) possa anche decidere di scioglierlo o di cedere i beni di cui non è proprietario!

L’Assemblea condominiale che:
1) doveva decretare la fine del Condominio, quella con un’affluenza mai vista prima (dato smentito dai dati perché l’assemblea dello scorso anno ha registrato una maggiore affluenza: 686 fra deleghe e presenti);

2) senza il voto determinate dei rappresentanti di zona (ostacolo a loro dire per tutte le decisioni)

3) decisa ed impostata dagli amministratori nominati ad hoc, con un ordine del giorno dettato da chi si oppone da anni all’esistenza del Condominio di Torre delle Stelle;

nell’esito dello scrutinio ha reso lampante che chi si è arrogato il diritto di rappresentare le istanze del nostro villaggio, nelle istituzioni e nelle aule di Tribunale, non rappresenta la maggioranza dei proprietari di Torre delle Stelle.
La maggioranza è costituita dai CONDOMINI CHE NON VOGLIONO LA FINE DEL CONDOMINIO!

I numeri dimostrano, oltretutto, che l’interlocutore scelto dal Comune di Maracalagonis non è il rappresentante della maggioranza dei condomini e “cittadini” di Torre delle Stelle.
Scelta che il Comune di Mara ha fatto, soprattutto negli ultimi anni, perché rispondeva ai propri interessi (ha trovato un alleato nelle aule di Tribunale contro il Condominio).

Ricordiamo che l’Amministrazione Condominiale ha più volte cercato l’accordo con il Comune di Maracalagonis anche con la proposta di prevedere una nuova convenzione che definisse, una volta per tutte, le proprietà del Comune e quelle del Condominio.
In proposito vi consigliamo la lettura del Verbale dell’Assemblea del 2011, è chiarificatore per comprendere i rapporti con il Comune di Maracalagonis, le dinamiche comportamentali di certi ambienti di Torre delle Stelle (stile ricatto e diffamazione) e oltretutto smentisce quanti hanno sostenuto che i condomini erano all’oscuro delle controversie con il Comune di Maracalagonis (sarebbe stato sufficiente leggere i verbali: la disinformazione è di chi non legge le comunicazioni che riceve).

Assemblea di una minoranza 2016
Dal Verbale del 2011 – Incontri del Comitato Direttivo con il Comune di Maracalagonis

Oggi possiamo dire che il Comune di Maracalagonis ha preferito non giungere a nessun accordo con il Condominio di Torre delle Stelle, perché il suo obiettivo era quello di acquisire d’imperio tutti i beni condominiali.
Questa affermazione riguardo gli obiettivi del Comune di Mara (e dell’attuale Sindaco Fadda) è confermata in una Deliberazione del Consiglio Comunale del 2010, nella quale sono inserite le dichiarazioni dell’allora Consigliere comunale Mario Fadda: sostiene che tutto a Torre delle Stelle è proprietà del Comune!
(E’ evidente che non si conosce la Convenzione stipulata: il nostro lottizzante non ha ceduto al Comune di Maracalagonis ciò che il Sindaco Fadda afferma.)

Come abbiamo scritto altre volte (Rete idrica Torre delle Stelle e trattative), le carte relative alla Convenzione di Torre delle Stelle e anche le sentenze dicono che il Comune di Maracalagonis può ritenersi proprietario solo di quanto gli è stato ceduto nel Contratto Aggiuntivo del 1977 e nella relativa Nota di Trascrizione.

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Sentenza TAR n.602-2013 Comune di Maracalagonis – Acquisizione delle sole opere previste nella convenzione

Alla luce di quanto detto fin qui e dei risultati dell’assemblea del 21 maggio, possiamo dire che il Comune di Maracalagonis ha agito senza tener conto dell’opinione e delle richieste di chi ha sempre rappresentato la maggioranza dei proprietari di Torre delle Stelle: il CONDOMINIO.
Il Comune di Maracalagonis non ha tenuto in debita considerazione le istanze della maggioranza dei “suoi cittadini” che versano i loro tributi nelle casse comunali e che avevano il diritto di essere ascoltati, quanto e più della minoranza.

L’amara conclusione è che il Comune si è potuto permettere questa noncuranza della maggioranza esclusivamente perché, non essendo elettori, non abbiamo la possibilità di “mandarli a casa”!

P.S.: PER CHI FOSSE INTERESSATO A VERIFICARE I DATI DELLE VOTAZIONI, ALLEGHIAMO L’ELABORATO REALIZZATO (abbiamo cancellato i nomi ma lasciato il cod. condomino, chi fa parte della compagine condominiale può, volendo, completare la parti cancellate)